Il dolore
Una targa in chiesa per ricordare il prete della gente
LAPPATO. Il 13 novembre di un anno fa la comunità di Lappato perdeva il suo faro. Un punto di riferimento per i fedeli e non solo. Don Francesco Ghilardi, 89 anni, camaiorese di nascita e lappatese d’...
LAPPATO. Il 13 novembre di un anno fa la comunità di Lappato perdeva il suo faro. Un punto di riferimento per i fedeli e non solo. Don Francesco Ghilardi, 89 anni, camaiorese di nascita e lappatese d’adozione, dopo una lunga malattia che lentamente gli aveva sottratto il prezioso dono della memoria, moriva all’ospedale Campo di Marte. Quel parroco dal carattere deciso e sanguigno, ma dal cuore d’oro e dall’infinita generosità che per 66 anni ha dato tutto se stesso alla comunità religiosa non è stato dimenticato dai suoi fedeli. E mercoledì alle 21 nella chiesa affrescata intitolata a S. Antonio da Padova verrà celebrata una messa solenne in ricordo del prete della gente. Al termine della liturgia verrà scoperta una targa in memoria di quel sacerdote che con impegno e testardaggine all’inizio degli anni Cinquanta riuscì a dare a Lappato la sua chiesa e il suo cimitero. Per i più giovani che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo don Ghilardi era un parroco che sarebbe piaciuto da matti a papa Francesco. Schierato sempre a difesa dei giovani sia da insegnante di religione all’istituto Giorgi quando nei consigli di classe di batteva ferocemente per evitare bocciature ai ragazzi, sia in parrocchia dove, con il suo stipendio, aveva realizzato un campo di calcio e un campetto da tennis in cemento creando, novello don Bosco, l’oratorio. (l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
