Il Tirreno

Lucca

Una fornace del ’500 alla ex Lorenzini

di Rossella Lucchesi
Una fornace del ’500 alla ex Lorenzini

Si trova al primo piano ed è difficilmente accessibile: qui vennero fusi i cannoni utilizzati poi per armare le Mura

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LUCCA. Per cinque secoli è rimasta nascosta all’interno di una struttura murata e presto potrebbe essere accessibile al pubblico. Che sicuramente resterebbe impressionato dalla bellezza del ritrovamento che gli archeologi definiscono unico esempio al mondo per tipologia. Stiamo parlando della cinquecentesca fonderia per cannoni e la sua sopravvissuta fornace a riverbero, recentemente identificata sopra quella che fu la porta carraia dell’ex caserma Lorenzini.

La struttura, nota agli archeologi e alla sovrintendenza, è stata oggetto di studi da parte di un gruppo di studiosi che l’hanno inserita in una pubblicazione curata dal professor Renato Gianni Ridella in collaborazione con l’archeologo Marco Milanese, docente all’università di Sassari. Il sito si trova al primo piano dell’edificio, posto tra il cortile posteriore di quella che fu la caserma di Cavalleria San Romano, poi Umberto I e la cosiddetta piazza delle Caserme, a pochi passi dalla confluenza tra corso Garibaldi e via del Pallone. Un ritrovamento importante per la città che potrebbe arricchirsi di un elemento eccezionale, in grado di raccontare un periodo di storia che ha segnato il futuro di Lucca.

«Basterebbero solo alcune opere di restauro e di ripulitura, soprattutto dei pavimenti, nascosti da vari strati di guano di piccione, perché la struttura si presenta in ottimo stato, forse proprio grazie a quella protezione muraria che l’ha preservata dai danni del tempo» dice il tenente colonnello della Folgore Vittorio Biondi che notò la presenza della fornace ai primi anni Ottanta, quando era in servizio nella caserma, poi dismessa. Qui si fondevano i metalli utilizzati per le artiglierie delle Mura .

La scoperta potrebbe rivelarsi la vera novità dell’anno nel quale Lucca festeggia il Cinquecentenario delle Mura e diventare così l’attrazione principale per cittadini e turisti che potrebbero visitare un magnifico esempio di architettura rinascimentale, costruito proprio a ridosso della cinta muraria, in modo da agevolare il lavoro degli artiglieri. Allo stato attuale il sito è nascosto alla vista ed è privo di accesso, se non da un complicato vano porta senza alcuna chiusura, al quale si può accedere solo con mezzi di fortuna. Sarebbe pertanto necessario costruire un passaggio o una scala esterna, consentendo così a chiunque di vedere un angolo della città sulle cui pareti di mattoni murati a coltello, simili a quelli utilizzati per le spallette dei fossi e per le cortine delle Mura, sono scritte pagine importanti della storia di Lucca.

Un intervento conservativo e una buona operazione di marketing potrebbero quindi regalare ulteriore prestigio alla città e offrire nuovi sbocchi turistici, oltre ad aprire le porte a importanti studi sull’argomento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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