Il dolore
Agibile un solo accesso alla scuola
All’elementare di Marlia spazi esterni delimitati dopo la caduta dell’intonaco
MARLIA. Una lettera all’amministrazione per chiedere un incontro e ricevere chiarimenti.
Si apprestano ad inviarla agli uffici del Comune di Capannori i rappresentanti di classe e d’istituto del comprensivo di Marlia e Lammari, preoccupati per le scarse condizioni di sicurezza alla scuola primaria di Marlia.
Il problema si manifesta da tempo.
Il plesso è ancora circondato da transenne e fettuccine che impediscono di sfruttare gli spazi esterni e limitano l’accesso alla scuola a un solo cancello.
Le transenne sono state sistemate mesi fa, a causa della caduta dell’intonaco dalle gronde dell’edificio.
A prendere la decisione di delimitare gli spazi esterni del plesso era stato il dirigente Nicola Preziuso, che non aveva voluto far correre rischi di alcun genere alle bambine e ai bambini.
Sembrava che la situazione potesse essere risolta nel corso dell’estate, ma al rientro a scuola dalle vacanze bambini, insegnanti e genitori hanno ritrovato le stesse transenne e gli stessi problemi lasciati nel mese di giugno, nonostante le segnalazioni del arrivate dalla dirigenza scolastica agli uffici comunali.
«Non vogliamo polemizzare con l’amministrazione - spiega Emilio Biagini, membro del consiglio d’istituto che parla in rappresentanza anche dei consigli di classe – ma solamente capire quando questa situazione sarà risolta. È indubbio che stia creando non pochi problemi».
I circa 250 alunni della prima, infatti, possono utilizzare solo un’entrata (quella che si affaccia sul parcheggio in via della Rimembranza) e la situazione diventa caotica soprattutto al mattino, tra auto, bici, scuolabus, mezzi della mensa, genitori e bimbi tutti ammassati a ridosso del grande cancello.
L’altra entrata, quella che è stata utilizzata fino a pochi mesi fa, dal lato della palestra, è stata chiusa per i problemi alla gronda.
Nella lettera, i rappresentanti di genitori e istituto chiederanno di fare chiarezza sui tempi dei lavori (si parla di aprire il cantiere durante le vacanze di Natale, quando cioè non ci sono le lezioni) e di studiare le prossime settimane una soluzione in grado di garantire maggiore sicurezza e meno disagi.
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