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Lucca

«Vogliamo una città che sia più attraente»

«Vogliamo una città che sia più attraente»

Auditi in commissione i fondatore del gruppo Facebook “Vivere Lucca anche di notte”

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LUCCA. Prima uscita pubblica per i rappresentanti del gruppo Facebook “Vivere Lucca anche di notte”, ascoltati dalla commissione consiliare per lo sviluppo economico. Che è stata molto cauta sulle proposte del gruppo.

Ieri, in palazzo Orsetti, hanno partecipato i due fondatori del grupp (che conta 3.800 iscritti), Lorenzo Lucatelli e Laura Favilla: «Il nostro progetto -  hanno spiegato - è nato su Facebook all'indomani della notte bianca del 24 agosto con lo scopo di incentivare la vita diurna e notturna locale». Ha proseguito poi Laura Favilla, con quello che potremmo definire lo statuto del gruppo: «Ci rendiamo conto che siamo nati sul Facebook e questo può minare la credibilità della nostra idea. Nonostante ciò, abbiamo fatto degli incontri e ci siamo trovati sempre d'accordo su i punti che vorremmo proporre. La domanda fondamentale è: vogliamo un città viva o morta? Noi lavoriamo per raggiungere l'obiettivo di una Lucca più aperta, sicura e attraente. In primo luogo andrebbe riservata un'attenzione maggiore alla qualità dei servizi: parcheggi gratuiti per chi viene da fuori, un servizio navette notturno e bagni pubblici con orari prolungati. Per noi movida non è, come molti pensano, una cosa negativa, quanto piuttosto un modo di sponsorizzare la nostra città e renderla più accattivante a residenti e non. Poi bisognerebbe incentivare gli eventi nella bassa stagione, anche sfruttando magari quella bellissima cornice che sono le Mura cittadine. In ultimo analisi ci opponiamo alla norma assurda che proibisce l'apertura dei locali etnici nel centro storico».

Nonostante il progetto interessante, sostenuto da un corposo numero di partecipanti, la commissione ha voluto rimanere con i piedi per terra. «Per quanto le idee di cui discutiamo siano molto affascinanti - hanno dichiarato i membri presenti alla seduta - purtroppo si inseriscono in un contesto in cui convivono diversi portatori di interesse con idee difficilmente conciliabili: esercenti, residenti e utenti non sono facili da mettere d'accordo».

Al primo incontro avevano partecipato i rappresentati degli esercizi commerciali e al prossimo - probabilmente l'ultimo - saranno presenti i portavoce dei residenti.

Andrea Della Maggiore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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