Sicurezza
Un lucchese su tre si cura in altre Asl
Nel primo semestre del 2013 a fronte di 10.713 ricoveri fra Campo di Marte e Valle del Serchio ci sono state 4.529 fughe
LUCCA. Un lucchese su tre va a curarsi in altri ospedali, soprattutto in quello dell'azienda ospedaliera pisana a Cisanello e poi nelle strutture delle Asl limitrofe, Pistoia, Versilia e Massa. E si sposta in particolare per prestazioni di chirurgia, ortopedia e ostetricia e ginecologia (soprattutto parti). Che sono però le specialità (insieme a oculistica) che fanno anche registrare le maggiori attrazioni.
E' quanto emerge dai dati dell'Asl 2, elaborati dal dottor Alessandro Benedetti, direttore del controllo di gestione. Dati che danno uno spaccato preciso sulla domanda, sui ricoveri e sulla mobilità.
I ricoveri. Il periodo preso in esame è quello che va da gennaio a giugno del 2013 in riferimento allo stesso semestre dell'anno precedente. I ricoveri nell'ambito dell'Asl 2 (comprese le cliniche private convenzionate) sono stati 10.713 (diventano 11.554 con i non residenti). Nell'anno precedente erano stati 10.876 (11.759 con i non residenti). La parte del leone la fanno gli ospedali dell'Asl con 10.349 ricoveri rispetto ai 364 dei privati.
Le fughe. Nello stesso periodo i lucchesi che si sono fatti curare fuori sono stati 4.529, contro i 5.029 del 2012: di questi 2.072 nell'azienda ospedaliera pisana; 896 fra Pistoia, Versilia e Massa; 556 i bambini finiti al Meyer. Complessivamente nel primo semestre 2013 si registra un calo di 163 ricoveri in ambito Asl 2 e di 500 fughe. Calato di 259 unità anche il numero dei non residenti che si sono fatti curare nell'Asl 2.
Le cure fuori Lucca. Si sceglie di andare in altri ospedali per interventi chirurgici (615), casi di ortopedia e traumatologia (453), ostetricia e ginecologia (436). In quest’ultimo settore è forte l’attrazione dell’ospedale di Pescia, anche per motivi di vicinanza geografica. Poi c’è la pediatria (328) con un flusso consistente verso il Meyer. Ma si registrano anche fenomeni singolari. Come otorino, che vede fughe per interventi di routine come quelli per tonsille e adenoidi.
Le attrazioni. Sono 1.205 i pazienti di altre Asl venuti a curarsi a Lucca nei primi sei mesi del 2013 (contro i 1.310 del 2012).La maggior parte dall’Asl Pistoia (248), Versilia (247) e non toscani (206). 176 arrivano dall’Asl di Pisa.
I reparti che richiamano. Ortopedia è in testa alla classifica delle attrazioni con 235 pazienti (309 nel 2012); quindi ostetricia 180 (187 nel 2012), oculistica 129 (in crescita, rispetto ai 93 del 2012). In aumento anche chirurgia generale: 86 (prima erano 69).
Le previsioni. La direzione dell’Asl è convinta che l’apertura del nuovo ospedale - come è già successo in altre realtà - comporterà una diminuzione delle fughe, mentre alcune attività potranno far registrare un aumento delle attrazioni. Peraltro sul piano economico, da quando sono stati fissati i tetti alle compensazioni, i lucchesi che vanno a curarsi in altre realtà, oltre il limite di spesa prefissato, non gravano sui bilanci dell’Asl 2, ma su quello dell’azienda dove vengono curati. Ma al di là di questo aspetto, l’obiettivo è curare a Lucca il maggior numero possibile di lucchesi.
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