Sicurezza
L’arcivescovo alla Kme «Tutti siano responsabili»
Storico incontro di monsignor Benotto con gli stabilimenti della Mediavalle Presenti anche lavoratori e dirigenti della Smurfit e della Kedrion
FORNACI. L'incontro avvenuto giovedì all'interno dello stabilimento KME di Fornaci di Barga in uno degli ex capannoni produttivi, ora adibito a area congressuale, ha stabilito il connubio tra mondo del lavoro e popolazione all'interno della visita pastorale che Monsignor Giovanni Paolo Benotto sta facendo all'interno del Vicariato di Barga.
Questo è stato uno dei tanti incontri che l'Arcivescovo, dal mese di ottobre, sta compiendo all'interno dell'area barghigiana andando così incontro alle esigenze dei fedeli e di altre realtà locali come scuola, associazioni, mondo dello sport e dell'arte per venire a conoscenza sui problemi e su quanto riguarda il mondo dei suoi fedeli all'interno del Vicariato di Barga.
La giornata si è rivelata come una tavola rotonda aperta alla popolazione il cui scopo era quello di trattare sul mondo del lavoro e specificatamente su temi come competizione e precarietà incontrando così il mondo produttivo locale attraverso le tre realtà industriali di maggiore livello come KME Italy, Smurfit Kappa Ania e Kedrion definite le tre “K”. Per l'occasione i locali dello stabilimento erano gremiti non solo dai fedeli e dagli addetti ai lavori, ma anche da tanti cittadini accorsi ad assistere a questo evento storico. L'incontro, moderato da Daniele Vanni, ha visto come punto di partenza le parole dell'ingegner. Riccardo Bottura, amministratore delegato di KME che ha sottolineato il forte legame tra la fabbrica e il territorio barghigiano specificando così il connubio tra persone e luogo d'appartenenza: «Il tema del lavoro è un aspetto importante data la presenza odierna delle tre aziende principali della nostra Valle».
Appuntamenti come questo si rendono utili al confronto visto l'attuale stato dell'economia che vede una crisi non solo a livello nazionale, ma per la quale stanno soffrendo le realtà locali. Successivamente sono intervenuti il presidente della provincia di Lucca Stefano Baccelli e l'assessore provinciale al lavoro Mario Regoli i quali hanno riportato dati sul calo di lavoro e sul cambiamento avvenuto nell'idea stessa di lavoro visto non più come uno strumento identitario bensì come mezzo necessario alla sopravvivenza riportando inoltre casistiche reali. Le altre due grandi realtà industriali del territorio sono state rappresentate da Massimiliano Listi, direttore dello stabilimento Smurfit Kappa di Ponte All'Ania e da Danilo Medica per l'industria farmaceutica Kedrion osservando come ricerca e innovazione tecnologica sono alla base di una ripresa industriale operata sia sulle risorse umane che su quelle economiche. Dopo gli interventi dei rappresentanti sindacali e del presidente del Cipaf Guido Santini, la sintesi a cura dell'arcivescovo Benotto: «Il lavoro deve essere finalizzato alla realizzazione del bene di tutti: solo se si ha presente il bene comune possiamo indirizzare il lavoro verso speranze di crescita e si tratta di un percorso in cui ciascuno ha il suo pezzo di responsabilità. L'insieme fa parte sia di una struttura spirituale che sociale: bisogna che il cammino di ognuno diventi quello di tutti quanti. La condivisione e la responsabilità ci permettono non solo di maturare integralmente, ma soprattutto di dare vita a relazioni sociali e umane che sono il fondamento per ricreare il nostro futuro».
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