Il Tirreno

Lucca

montefegatesi

L’ambulatorio Asl “passa” al Comune

LUCCA. Sembra ormai in via di risoluzione il caso dell’ambulatorio sanitario di Montefegatesi, dichiarato chiuso dall’Asl che, in una missiva inviata il 25 ottobre scorso, aveva comunicato al sindaco...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sembra ormai in via di risoluzione il caso dell’ambulatorio sanitario di Montefegatesi, dichiarato chiuso dall’Asl che, in una missiva inviata il 25 ottobre scorso, aveva comunicato al sindaco di Bagni di Lucca Massimo Betti e ai medici locali la non idoneità della struttura in cui si effettuavano le visite, l’indisponibilità dell’Ente ad eseguire i lavori necessari e perciò lo stop del servizio entro cinque giorni.

Ora si sarebbe aperto uno spiraglio: Usl potrebbe infatti cedere in comodato d’uso gratuito l’edificio al Comune che dovrebbe, dal canto suo, farsi carico di gestire lo stabile, provvedere alla manutenzione ordinaria e garantire la non interruzione delle prestazioni mediche; una sorta di convenzione insomma tra le due istituzioni che sarebbe ad oggi in via di definizione dopo una serie di incontri avvenuti tra Betti e Antonio D’Urso, direttore generale dell’Asl. Se l’accordo andrà in porto sarà senza dubbio una vittoria per i cittadini di Montefegatesi che, fin da subito, avevano promesso una battagliera resistenza in difesa del presidio medico: «Noi – avevano scritto sulla pagina Facebook dedicata alla frazione –, oltre che irritati e seriamente preoccupati, siamo disgustati ed increduli davanti all'ennesima gigantesca ingiustizia contro il nostro paese. L'ambulatorio di Montefegatesi è “nato” il 18 Luglio 1951 ed è stato costruito esclusivamente con i soldi sudati e guadagnati dalla sua stimabile popolazione, con una spesa di 768.450 Lire. Chiediamo – proseguiva il comunicato – in modo fermo e deciso urgenti spiegazioni riguardo la sua situazione contrattuale e nel frattempo, tutta la comunità di Montefegatesi è unita a reclamare, a buon diritto, la struttura che è stata , è, e resterà del paese». Con la convenzione il presidio sanitario rimarrebbe quindi a disposizione della cittadinanza già penalizzata dalla chiusura dell’Ufficio Postale.

Chiara Lammari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze