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Isole ecologiche in centro altre quattro in arrivo

Isole ecologiche in centro altre quattro in arrivo

Da realizzare entro la primavera 2014, senza tagliare posti auto peri residenti Momentaneamente accantonato il piano che ne prevedeva diciassette

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LUCCA. Nuove isole a scomparsa potrebbero vedere la luce già a partire dalla prossima primavera nel centro storico. L’assessore all’ambiente Francesca Pierotti si riserva di sottoporre il progetto presentatole da Sistema Ambiente alla giunta nel corso della prossima riunione. Ma i presupposti, stando alle sensazioni fin qui raccolte, ci sono tutte per vedere come quasi sicura la realizzazione di nuove isole ecologiche.

Un modo per contrastare l’abbandono selvaggio di sacchetti nelle strade del centro, cattiva abitudine che nemmeno le multe a tappeto elevate nel corso dei controlli eseguiti da polizia municipale e guardie ambientali (su indicazioni della stessa amministrazione comunale attraverso l’assessore Francesco Raspini) sono riuscite ad estirpare completamente.

Il progetto delle isole ecologiche aggiuntive in centro (ne esistono già quattro in piazzale San Donato, piazza Santa Maria, via Carrara e via dei Bacchettoni) è stato sottoposto all’assessore Francesca Pierotti da Sistema Ambiente nel corso di un recentissimo incontro. In realtà, il progetto originale prevedeva la realizzazione di diciassette isole ecologiche in altrettanti punti del centro storico.

È stato però preferito, almeno in prima istanza, procedere con un ulteriore lotto di quattro, cinque isole ecologiche, non di più. Francesca Pierotti è determinata ad andare avanti. «Penso che possiamo farcela a realizzare quattro nuove isole ecologiche a primavera. La nostra preoccupazione è di individuare collocazioni che non implichino un taglio di posti auto per i residenti», dice. L’assessore sembra ulteriormente convinta della validità delle isole anche perché sono «l’unico modo per arrivare a una Tia puntuale».

In ogni modo, prima di arrivare alla realizzazione delle nuove isole ecologiche, in primo luogo saranno interpellati archeologi proprio per individuare le collocazioni migliori, dove gli scavi non vadano a “disturbare” reperti di valore che si potrebbero trovare sotto la superficie attuale.

La realizzazione delle nuove isole ecologiche sarà, dal punto di vista economico, completamente a carico di Sistema Ambiente.

In tutto il progetto complessivo dovrebbe importare una somma intorno a due milioni e mezzo di euro. Da parte sua il Comune dovrebbe versare a Sistema Ambiente una somma di poco superiore a un milione come unico contributo. Tutte le opere restanti, comprese quelle di manutenzione, continueranno ad essere di competenza della società che gestisce il ciclo dei rifiuti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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