Attenzione
Desco 2013, è già record di espositori
Raggiunta quota 51, c’è anche una pasticceria vegana. Quattro weekend invece di tre: si punta al primato di presenze
LUCCA. Non solo vino, olio, miele, insaccati e prosciutto Bazzone, formaggi, pane e dolci tipici della Lucchesia nel paniere del Desco. Arrivano anche nuovi prodotti, come i gelati e la pasticceria vegana. Il Desco edizione 2013, la vetrina e gli itinerari enogastronomici del territorio in esposizione (e degustazione) nei locali al piano terra del Real Collegio, si presenta in una versione ulteriormente arricchita e non solo di espositori, che quest’anno salgono a 51. È stato ampliato l’arco temporale dei weekend del gusto, che salgono da tre a quattro (dal 16 novembre, fino al ponte dell’Immacolata); sono stati ampliati gli spazi: quest’anno espositori e visitatori potranno disporre oltre che del primo anche del secondo chiostro (completamente restaurato) e di parte del terzo. Inoltre, c’è l’area SlowKids: accoglienza per bambini (mentre i genitori visiteranno gli stand e parteciperanno ad attività varie), laboratori e merende pensati su misura per i più piccoli. Infine, spazio Pit-Stop per le mamme, un luogo riservato dove allattare in tranquillità o cambiare il proprio figlioletto. Gli enti promotori, oltre Camera di Commercio, sono Comune, Provincia, Confcommercio e Confesercenti, le Fondazioni cittadine (Crl e Bml), Slow Food, Real Collegio, Ais e Fisar. Il budget per l’organizzazione ammonta a 90mila euro.
Contaminazioni. Ed è quest’anno, nel complesso, una manifestazione molto più “contaminata” che in passato: non solo da eventi collaterali (come i corsi di educazione al gusto o i minicorsi dei sommelier) ma anche da una serie di iniziative (mostre, eventi, spettacoli) che seppure in svolgimento in luoghi separati (dal teatro del Giglio al Muf a Palazzo Guinigi, fino al Palazzo delle Muse di Viareggio e a Villa Bertelli a Forte dei Marmi) sono inseriti nel programma del Desco, riuniti nel titolo unico “Esco dal Desco”.
Gli auspici. «Il Desco svolge una duplice funzione - introduce Claudio Guerrieri, presidente della Camera di Commercio, ente che ha “ereditato” l’organizzazione del Desco dopo la scomparsa delle Apt -: promuove il territorio intercettando flussi turistici in bassa stagione e rappresenta una vetrina e un mercato dei nostri prodotti enogastronomici. Per questa edizione abbiamo già battuto il record degli espositori: ci auguriamo di battere anche il record presenze, l’anno scorso a quota 43mila». E così Giovanni Lemucchi, assessore comunale alle attività produttive: «Abbiamo contribuito volentieri all’organizzazione del Desco - sottolinea - ritenendo che sia una manifestazione importante. Siamo stati subito d’accordo con la proposta di portare i fine settimana da tre a quattro, ci auguriamo che abbia riscontri di visitatori e turisti. Dopo la sbornia dei Comics ora la città è in un periodo di bassa stagione; il Desco consentirà di attrarre ulteriori flussi turistici». Anche Francesco Bambini, assessore provinciale alle attività produttive, confida di superare «le 43mila presenze stimate (con l’utilizzo di contapersone elettronici, ndr) dello scorso anno. I nostri enti si stanno muovendo secondo le istanze contenute nel protocollo sulla promozione firmato in estate (da Comune, Provincia e Camera di Commercio, ndr)».
Le giornate. Sedici e 17 novembre il primo weekend del Desco, per continuare con 23 e 24 novembre, 30 novembre e primo dicembre, e finire con 7 e 8 dicembre. In tutte queste giornate le porte del Real Collegio si spalancheranno per mostrare una serie infinita di “saperi e sapori della Lucchesia” ma anche di conferenze sul cibo (con la partecipazione di Slow Food) e sul vino, con i sommelier di Ais e Fisar.
Menu a tema. In tutto sono 52, quest’anno, i ristoranti (di tutta la Lucchesia) che per durante tutto il periodo del Desco (quindi dal 16 novembre all’8 dicembre) offriranno menu ispirati ai prodotti tipici locali a prezzi speciali: si va da un minimo di 22 euro a un massimo di 45. In prevalenza però il prezzo medio praticato per gustare abbinamenti enogastronomici ricercati seppure nell’ambito delle tipicità, oscilla da 30 a 35 euro (per tutte le informazioni sulle iniziative del Desco, consultare il sito www.ildesco.eu).
Esco dal Desco. A conferire una dimensione per così dire complessiva all’evento enogastronomico in sé, una lista di spettacoli e mostre a cui un turista che approfitta del Desco per soggiornare più giorni a Lucca può partecipare. Si va dalla mostra nel contesto del festival della fotografia Pholotlux (allestita al secondo piano del Real Collegio), ai consigli di non perdersi il mercato dell’antiquariato del terzo fine settimana (il prossimo, ovvero il primo del Desco) nel centro storico di Lucca. A cui si aggiungono spettacoli teatrali e di musica, come la Carmen prevista al Giglio il 23 e 24 novembre e il concerto dell’Orchestra di piazza Vittorio con Ginevra Di Marco al Giglio ma nell’ambito del Winter Festival.
Incoming. Il Desco fa anche promozione sul campo. In due occasioni distinte ma nello stesso weekend: dal 28 al 30 novembre con l’incoming di tour operator praticamente da tutto il mondo (dal titolo “Toscana da scoprire: percorsi culturali ed enogastronomici a piedi e in bicicletta”) e dal 29 al 30 novembre con il “Business Incoming Desco 2013”, riservato ai buyer europei del settore agroalimentare (iniziative organizzate da Lucca Promos).
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