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Lucca

Il dipendente dell’archivio notarile: «Erano solo mance»

Il dipendente dell’archivio notarile: «Erano solo mance»

La difesa dell’impiegato che era stato pizzicato dalle Iene a fare fotocopie di atti “sottobanco”, senza l’autentica e a prezzi più bassi di quelli di “listino”

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«Quel denaro? Erano mance che finivano in un fondo per andare poi a cena a fine anno». È questo quanto ha sostenuto il dipendente dell’archivio notarile di via Burlamacchi che era stato “pizzicato” dalle Iene e dall’investigatore privato Renato Bianchi a fare (a pagamento) fotocopie di atti senza l’autentica.

Il dipendente, pisano, ha spiegato la propria versione davanti al pubblico ministero titolare della vicenda, Fabio Origlio. L’uomo ha anche spiegato che non era da molto tempo che questo modo di comportarsi andava avanti. Sul caso, comunque, sono ancora in corso le indagini.

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