Attenzione
Buona partenza del porta a porta
Baldassari: «Ascit ha segnalato un calo del 20% del non riciclabile»
PESCAGLIA. È iniziata con successo sul territorio di Pescaglia la raccolta di rifiuti porta a porta.
«Può dirsi concluso – afferma il sindaco Lando Baldassari - quel percorso iniziato nel mese di giugno, che si proponeva la trasformazione del servizio Rsu nella parte di territorio comunale incluso nella Val Pedogna, Val di Roggio e Val di Turrite. Era un progetto non certo scontato, che alla luce dei primi risultati ci conferma che la via intrapresa è quella giusta, ed in particolare si evidenzia la risposta della popolazione nella partecipazione alla buona riuscita. E’ il caso di ricordare che da una raccolta indifferenziata nelle suddette zone siamo passati in poco più di tre mesi ad una raccolta porta a porta per circa duecento utenze, mentre per le rimanenti, circa seicento, con cassonetti di prossimità. Il primo risultato che l’Azienda Ascit, che molto ha collaborato nella realizzazione del progetto, ha evidenziato la diminuzione del 20% circa dei rifiuti non riciclabili. La qualità dei rifiuti raccolti, con proiezioni di percentuale di raccolta differenziata intorno al 65%, ci da la possibilità di inserirci, a pieno titolo, tra i comuni più virtuosi. In questa direzione l’Amministrazione intende ancora lavorare, incontrando i cittadini, come già accaduto all’inizio della trasformazione del servizio, per ascoltare suggerimenti ed indicazioni.
«Questo brillante risultato – conclude il primo cittadino - è stato possibile grazie alla sensibilità e disponibilità dimostrate dalla popolazione pescaglina e grazie all’ottimo lavoro di squadra. Il risultato è frutto anche, ed in misura notevole, dell’impegno e della passione con cui hanno lavorato gli assessori comunali Alessandro Pellini, Sandra Paoli e Mauro Santini con il diretto impegno dell’assessore provinciale Maura Cavallaro. I primi impegnati in numerose riunioni con la popolazione interessata, con il diretto coinvolgimento dell’Ascit, mentre l’Assessore provinciale ha incoraggiato la trasformazione del servizio favorendo l’erogazione di un contributo della Provincia di Lucca e che ha reso possibile la realizzazione del nuovo sistema di raccolta».
Luca Meconi
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