Sicurezza
Vasche anti-allagamento nell’area del San Luca
L’intervento per evitare che in caso di temporali l’acqua entri nelle case Timori dei residenti: «Lavori fatti senza consultarci, ora avremo topi e zanzare»
LUCCA. Meglio topi e zanzare dell’acqua nelle case? Gli abitanti delle zone circostanti il perimetro del nuovo ospedale San Luca non ci stanno e sono preoccupati dalle grandi vasche volano realizzate a ridosso delle case.
Vasche che hanno una superficie di 3500 metri quadrati e che sono in grado di ricevere oltre 4mila metri cubi di acqua.
Durante le recenti giornate di pioggia è vero che non ci sono più stati allagamenti, ma le preoccupazioni dei residenti, e di cui si fa interprete il comitato Lucca Est Sergio Ghiselli, sono comunque tante.
Anzitutto - spiegano i rappresentanti del comitato - le vasche sono state e studiate per la superficie ospedaliera (studio Nolledi) ma l’intelligentia operativa vi ha fatto confluire anche le acque di una parte delle abitazioni circostanti, di parte di un tratto della via Romana e di parte del territorio a nord della via romana (siamo nei pressi del Grand Hotel Guinigi) per cui il comitato ha il forte dubbio che tali aree del privato non siano state prese in esame ai fini della capacità recettiva delle vasche.
Inoltre i tubi di scarico delle acque volano nei canali ex-demaniali hanno una bocca di uscita variabile tra i 12 e i 34 centimetri cosi tarate per restituire progressivamente l’acqua al territorio per cui si creano ristagni di acqua per giorni già notati dai cittadini.
In terzo luogo - aggiunge il comitato - i tubi di scarico delle vasche volano sono collocati al di sopra del fondo delle vasche stesse con ristagno dell’acqua oltre il dovuto. Poi i tubi di scarico dei privati nelle vasche volano sono collocati ad un altezza medio dal fondo vasca per cui quando la stessa si riempie, in periodi prolungati di pioggia, supera lo sbocco dei tubi dei privati ocn successivo ristagno a monte. Infine i ristagni delle acque comporteranno - secondo il comitato - lo sviluppo di una pericolosa fauna e in particolare di zanzare di qualsiasi tipo fra cui la zanzara tigre.
I rappresentanti dei cittadini della zona evidenziano anche il fatto che le decisioni sono state prese senza consultare le persone che vivono nelle aree circostanti il San Luca e sottolineano che molti lavori, passati di mano in mano a varie ditte, sono stati eseguiti non certo a regola d’arte, con tutte le conseguenze che questo comporterà.
Tra l’altro la realizzazione delle vasche è stata possibile solo riducendo l’area riservata ai posti auto dei dipendenti dell’ospedale.
Proprio alla luce del pericolo di proliferazione delle zanzare, gli abitanti ricordano i contenuti dell’ordinanza emanata dal sindaco Tambellini e che dà precise prescrizioni.
Infine il comitato ringrazia la Provincia per l’intervento effettuate sul canale Soccorso e invita Comune e Consorzio del Bientina a fare altrettanto per il reticolo minore.
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