Il Tirreno

Lucca

Marlia si oppone al ripetitore accanto allo stadio

di Maurizio Rossi
Marlia si oppone al ripetitore accanto allo stadio

Raccolta di firme al termine dell’assemblea dei cittadini che mercoledì 13 incontreranno il sindaco Del Ghingaro

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MARLIA. Dal Comitato di Marlia e dall'assemblea pubblica si alza il no al nuovo ripetitore di telefonia mobile che dovrebbe essere installato allo stadio comunale marliese. Si temono danni alla salute essendo l’antenna vicina alle case. Grande fermento da parte del numeroso pubblico intervenuto nella 'ex circoscrizione di piazza del Mercato dove si dibatteva sul tema “Contro l'antenna – Difendiamo la nostra salute e quella dei nostri figli”.

Al tavolo erano presenti Silvia Moschini portavoce del Comitato, Daniele Lazzareschi vice presidente del consiglio provinciale e consigliere comunale a Capannori, Claudio Romani perito e consulente in inquinamento elettromagnetico e l’assessore all’urbanistica Claudio Ghilardi. L’ex sala consiliare era strapiena di cittadini. «Noi ci siamo mossi – ha spiegato Silvia Moschini – appena l'amministrazione comunale di Capannori, nella persona dell'assessore Ghilardi, ha presentato, a fine mese scorso, il piano di sviluppo sulla telefonia mobile che vede l'ubicazione di un ripetitore a Marlia sul viale Europa, zona stadio. Al che il nostro primo passo è stato chiedere un incontro con l'assessore o con il sindaco: e proprio con Del Ghingaro andremo a parlare mercoledì 13 novembre. Da qui, se non si muove niente, il successivo passaggio sarà quello di alzare i toni facendo quel “rumore” che farà parlare di noi».

A rompere il ghiaccio è stata una domanda secca di una signora che abita sul viale Europa. Voleva sapere che tipo di antenna sia quella che verrà montata ed è stata immediata la reazione del pubblico che si è accodato per avere notizie più dettagliate. Romani ha spiegato che in questo campo la tecnologia è in continua evoluzione. Si tratta di un'antenna di quarta generazione già in funzione in alcune città d'Italia, come Milano e dovrebbe, al condizionale, essere meno inquinante. Lassessore Ghilardi ha precisato che i Comuni hanno poche competenze nel poter gestire le domande per l’installazione di antenne a causa della varie leggi: regionale del 2011 e nazionale del 2001, limitate a cercare di scegliere le aree e gli edifici pubblici, lontano da zone sensibili come scuole e strutture socio-sanitarie, oppure in siti dove sono già installate le antenne. In questo caso appunto è stata indicata l'area del viale Europa al campo sportivo e comunque ci sarà tempo fino al 28 novembre per fare le dovute osservazioni. E qui di nuovo il pubblico si è scaldato.

«Nel 2005 – ha detto Lazzareschi – c'era già questo problema dell'antenna e ci furono cortei, articoli sui giornali, mobilitazioni generale degli abitanti e l'antenna venne cancellata. Oggi ci risiamo. E ancora una volta i cittadini sono arrabbiati ed invitano l'amministrazione comunale a prendere decisioni in merito trovando un sito alternativo che non sia il viale Europa».

Il comitato intanto, appena chiusa l'assemblea, si è attivato per una raccolta di firme da presentare sia all'incontro con il sindaco che nell'osservazione del 28 novembre ribadendo il no all'antenna sul viale Europa.

Una nuova riunione pubblica si terrà nella sala dell'ex circoscrizione di Marlia il 25 novembre alle ore 21, sempre sul problema scottante del ripetitore di telefonia mobile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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