Il dolore
Ancora due anni di cassa integrazione per gli operai Alce
L’ammortizzatore era scaduto lo scorso 8 ottobre La Futuris: andiamo avanti con il progetto biomasse
FORNOLI. Due anni di cassa integrazione straordinaria. Questa la conquista dei sindacati impegnati nella vertenza Alce che, dopo un lungo braccio di ferro, sono riusciti ad ottenere per i circa settanta operai legati all’azienda la copertura finanziaria per altri 24 mesi.
La cassa integrazione in deroga concessa dalla Regione Toscana era infatti scaduta l’8 ottobre scorso e da allora si erano rincorse voci di messa in mobilità per i lavoratori. Poi è arrivato il nuovo accordo e tutti i dipendenti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. La cassa integrazione straordinaria concessa dopo la dichiarazione di cessata attività della ditta si svilupperà, secondo gli accordi, nella formula dell’uno più uno: il primo anno sarà l’azienda ad anticipare le retribuzioni garantendo ogni mese il saldo delle busta paga; il secondo anno invece tutto sarà vincolato alla ricollocazione di almeno venti lavoratori a cui la ditta dovrà necessariamente provvedere.
Ancora da riscuotere da parte degli operai gli ultimi sei mesi di ammortizzatori sociali regionali: le spettanze sono infatti arrivate agli impiegati fino a marzo 2013 compreso, poi nei trimestri aprile – luglio e luglio – ottobre tutto si è bloccato. Fiduciose comunque le sigle sindacali che hanno auspicato una non ulteriore dilatazione dei tempi per quanto riguarda le retribuzioni da ottenere e si sono dette soddisfatte per il risultato raggiunto con la certezza che, per almeno un anno, tutti i lavoratori potranno godere dello stipendio concordato.
Intanto Futuris, la ditta milanese che dovrebbe subentrare ad Alce Spa nella gestione di Biomasse del Serchio Srl (ufficiale detentrice dell’Autorizzazione unica dopo la voltura concessa dalla Provincia) pare si sia presentata all’Associazione Industriali di Lucca per esprimere la propria volontà di andare avanti con il progetto. Lavori che, grazie ad una proroga concessa dalla Conferenza dei Servizi, potrebbero perdurare fino al 2016. Ancora da capire, al momento, se Biomasse del Serchio aspetterà di concorrere o meno al bando per i certificati verdi in programma, si pensa, nell’estate 2014.
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