Sicurezza
Visitatori felici: «Questo è il paese delle meraviglie»
Commenti positivi da chi è arrivato per il fine settimana: città promossa per l’accoglienza cordiale, l’ospitalità e gli allestimenti delle varie mostre
LUCCA. È un fiume di commenti positivi quello che arriva, a manifestazione quasi terminata, da chi è giunto in città per il weekend. L’edizione dei Comics 2013 si avvia ormai alla sua conclusione, ma, anche per quest’anno, Lucca ne esce a testa alta, promossa a pieni voti, sul piano di accoglienza, ospitalità e allestimento. «Il clima è fantastico, ti diverti anche stando ferma – sostiene Diana Cremoncini, residente a Sarzana – Sembra di essere nel paese delle meraviglie: nessuno si vergogna di niente, più si è strani e più si è belli».
Qualche disagio dovuto al sovraffollamento dei treni, non ha impedito, a lei e alle sue due amiche, di raggiungere gli stand, dopo un’odissea di tre ore. «Venerdì siamo venute in macchine – spiegano – ed è stato molto più semplice. Ci siamo alzate di buon’ora e siamo arrivate prima che aprissero le porte, così non è stata dura trovare parcheggio. È solo questione di organizzarsi: chi non ritiene la città adatta ad ospitare qualcosa di tanto importante, dovrebbe riflettere prima di parlare. Lucca Comics & Games non è niente senza un contesto così».
Sembra proprio questo il segreto del successo dell’evento. Diverse le fiere in giro, anche in Italia, che, secondo molti, cercano di assomigliarle invano. «Abito a Roma – spiega infatti Elisabetta Colombo – da noi esistono i Romics, ma non è la stessa cosa. Qui è tutto più caloroso, più coinvolgente perché hai modo di vivere a pieno la città. A casa mia, invece, il raduno si svolge in un’area ben precisa, delineata: forse è meno dispersivo, ma assume anche un sapore diverso». Inserito in un ambiente curato, attento alla pulizia dove disponibilità e cortesia hanno fatto da padrone, Lucca Comics & Games, è stata per lei un’esperienza piacevole e positiva. «Ho conosciuto anche alcuni lucchesi che si sono mostrati subito cordiali. È la prima volta che vengo, ma ci tornerò sicuramente».
È d’accordo Laura Massa Trucat che, ogni anno, qui ci lascia il cuore. «Quando arrivo non vorrei mai andarmene – dichiara - Lucca è un gioiellino e chi ci abita non è così chiuso come qualcuno vuole fare credere. I miei capelli verdi non sono un trucco per l’occasione: io li porto veramente, eppure a Carrara, dove vivo, tutti continuano a guardarmi storto. Non è lo stesso in questa città in cui subito mi sono sentita a casa. A Carrara si è contrari ad ogni proposta a prescindere: nessuno si sognerebbe di organizzare un festival simile per quattro giorni».
Nemmeno la fiera di Massa, secondo quanto affermato da Laura, sembra reggere il confronto con la nostra «perché – spiega – ormai il fumetto è lucchese d’adozione». La confusione e la calca per le strade non spaventano neppure Antonello Girardi, da Cuneo. «Non danno fastidio, fa parte del gioco. Ormai sappiamo che l’affluenza e la partecipazione è tanta. Forse, proprio in previsione di questo, gli organizzatori avrebbero potuto aumentare le dimensioni di qualche stand. Personalmente, mi sono trovato a rinunciare a qualcosa per la troppa fila e per la gente che era costretta ad entrare a scaglioni: alcuni padiglioni non potevano accogliere più di un numero limitato di ospiti alla volta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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