Proteste
Marlia non vuole le antenne per i cellulari
Lunedì sera assemblea popolare in piazza del Mercato per discutere della collocazione di un nuovo ripetitore nelle vicinanze dello stadio comunale
MARLIA. Irrompono nuovamente sulla scena marliese il comitato anti-antenne e le lenzuola di protesta. A pochi passi dallo stadio di Marlia, agganciato a due pali, è apparso un telo bianco che pubblicizza un incontro pubblico, il 4 novembre alle 21 nell’ex circoscrizione 1, in piazza del Mercato, per discutere del ripetitore per la telefonia mobile previsto nei pressi del campo sportivo. L’intervento è stato inserito nel piano per la telefonia varato dall’amministrazione comunale di Capannori solo pochi giorni fa, con l’approvazione definitiva da parte del consiglio comunale. Tuttavia, che quel piano in paese avrebbe causato proteste lo si era capito fin dalla sua presentazione, proprio nella sede della circoscrizione, una quindicina di giorni fa.
Un’assemblea pubblica alla quale avevano partecipato pochi cittadini e qualche esponente politico, ma che poi aveva avuto una forte eco.
All’indomani di quella riunione, infatti, erano scattate le prime polemiche.
Tra i primi ad intervenire, Daniele Lazzareschi (Pdl), fermamente contrario al ripetitore allo stadio. Gaetano Ceccarelli e Serena Frediani (Udc) avevano invitato all’ascolto della cittadinanza, se non altro per cercare di trovare alternative condivise.
Posizione simile quella di Antonio Devinciente (Moderati con Del Ghingaro).
Frediani sulla sua pagina Facebook aveva scritto, commentando un articolo di giornale: «Cerchiamo un sito migliore dello stadio di Marlia x le nuove antenne. Avete idee?». Una situazione simile a quella già verificatasi nel 2005, che sfociò con una protesta eclatante da parte degli abitanti del paese, che bloccarono il viale Europa con un corteo. Proprio a seguito di quelle proteste, pochi mesi dopo l’amministrazione decise di cambiare rotta e di collocare il ripetitore inserito nel piano nella zona del cimitero nuovo. Nonostante le rimostranze dei gestori di telefonia mobile che non ritenevano adatto il sito, infatti, il Comune aveva stabilito che l’area cimiteriale fosse quella più idonea per vari motivi, tra cui la maggiore tutela per la salute dei cittadini. Ora, a qualche anno di distanza, si rischia un nuovo muro contro muro tra marliesi e amministrazione e il lenzuolo apparso allo stadio potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova protesta. Il consigliere Lazzareschi lo aveva detto subito dopo la presentazione del piano da parte dell’assessore Ghilardi, due settimane fa: «Il comitato è pronto a costituirsi nuovamente e a tornare a far sentire la propria voce. Chi abita nella zona dello stadio ha già a che fare con inquinamento acustico e dell’aria. Sarebbe ingiusto imporre a quelle famiglie (che sono molte) anche i problemi causati dalle onde magnetiche di una nuova antenna per la telefonia mobile».
Il Comitato di Marlia spiega: « Dopo varie proteste dimenticate dai nostri rappresentanti comunali e stanchi di promesse non mantenute siamo decisi a non accettare più passivamente ciò che viene deciso dall'alto e quindi torniamo a far sentire la nostra voce».
All'assemblea, per discutere di tutto questo, il Comitato invita tutti i marliesi e tutti coloro che sono sensibili a queste problematiche, nel tentativo di trovare una linea da seguire e di proporre anche alternative valide agli effetti inquinanti che si ripercuotono sulla salute umana.
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