Il Tirreno

Lucca

PESCAGLIA

Sì al bilancio per salvare l’ente

I consiglieri dissidenti: «Abbiamo voluto evitare il commissario»

2 MINUTI DI LETTURA





PESCAGLIA. E’ sempre più intricata la politica nel Comune di Pescaglia dopo il terremoto determinato dal referendum per la fusione con Borgo a Mozzano. La giunta guidata dal sindaco Lando Baldassari, deciso di portare a compimento il mandato affidagli nel 2009 dai cittadini, è ancora incompleta. Sandra Paoli ha lasciato le deleghe di assessore e vice sindaco ma rimane in carico alla giunta così come Aladino Pieretti mentre invece Antonio Agostini assessore all’istruzione e Mauro Santini assessore alla polizia municipale e all’ambiente e alla protezione civile hanno rilasciato le deleghe e l’assessorato, rimanendo però come consiglieri. Il consigliere Donatella Magnani ha invece rilasciato le deleghe.

Quindi Paoli e Pieretti rimangono in giunta in sostanza solo per permettere il numero legale che altrimenti non ci sarebbe. Sono rimasti assessori, senza mai dimettersi o ritirare le deleghe solo gli assessori Alessandro Pellini e Aldo Micheli. La scelta, per la verità abbastanza anomala, è spiegata direttamente da Sandra Paoli: «La scelta di rimanere assessore per me e Pieretti è scaturita dal fatto di non intralciare del tutto il normale andamento del Comune che deve continuare a svolgere le sue funzioni e per questo abbiamo approvato il bilancio preventivo per il 2014».

Ma, continua l’ex vicesindaco «le motivazioni delle nostre dimissioni sono da ricercare essenzialmente negli avvenimenti di questi ultimi mesi, nelle scelte operate e nelle diversità di opinioni con il sindaco Baldassari. Per quanto riguarda la questione dei compensi per gli accertamenti noi ne siamo venuti a conoscenza durante la campagna per il referendum per la fusione con Borgo a Mozzano.

«Abbiamo approvato in giunta l’incarico al dirigente per la verifica della regolarità del procedimento relativo al progetto finalizzato al recupero dell’evasione Ici; abbiamo presentato una nostra proposta per la revisione e ridefinizione dei compensi di cui sopra, analizzando il pregresso per altri accertamenti effettuati dal Comune di Pescaglia, sperando così che l’Amministrazione rientri in possesso di somme di denaro da poter spendere per servizi o lavori per i cittadini, abbiamo richiesto delle modifiche statutarie sempre per i compensi e i vari progetti lavoro e obiettivo che dovranno essere fatti in futuro».(l.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze