Attenzione
S. Maria Bianca riapre le porte
La chiesa è stata ripulita dal guano. I vetri rotti sono stati tamponati per impedire ai piccioni di entrare
LUCCA. Un intervento di emergenza della diocesi per restituire Santa Maria Forisportam (anzi, Santa Maria Bianca peri i lucchesi) ai fedeli e ai visitatori, in attesa di lavori più importanti.
L’economo, don Claudio Francesconi, lo annuncia raggiante. Da oggi, infatti, la chiesa sarà riaperta, dopo un’opera massiccia di ripulitura dal guano dei piccioni disseminato ovunque: sul pavimento, nelle acquasantiere, sulle statue, sui basamenti di marmo, sulle panche e sui confessionali.
Una situazione che si era venuta a creare a seguito della rottura dei vetri delle finestre della chiesa, dalle quali - ormai da mesi - entravano indisturbati i piccioni. Tanto che erano state sospese anche le funzioni religiose: impossibile assistervi sotto il “tiro” dei piccioni.
E anche una situazione che il nostro giornale, nelle ultime settimane, ha ampiamente raccontato sulle sue cronache cittadine, e documentato con tanto di foto.
Grazie a fondi di cui la diocesi ha potuto disporre, è stato previsto un intervento di sostituzione dei vetri rotti. Lavori per un importo di sessantamila euro, già programmati, che saranno diretti dall’ingegnere lucchese Alessandro Paoli.
In attesa che quegli interventi vengano attuati, intanto, spiega don Claudio Francesconi, «gli spazi da cui i piccioni entravano sono stati tamponati». E la chiesa, sottolinea, è stata tutta ripulita. Sono stato io stesso a controllare».
La chiesa di Santa Maria Bianca è una delle più importanti della città, forse la più antica: la sua prima edificazione risale al settimo secolo.
Purtroppo, negli ultimi quarant’anni, la stabilità di alcune arcate è stata pregiudicata da eventi sismici.
In particolare, le prime due arcate a sinistra della navata centrale sono puntellate da trentasei anni. Due pietre della seconda arcata sono uscite fuori sagoma: è l'effetto del terremoto che mise in ginocchio l'Emilia nel 2009. Nelle volte della parte sinistra del transetto, proprio davanti a "L'Assunta, San Francesco, Sant'Alessandro", una delle due tele del Guercino che impreziosiscono Santa Maria Forisportam, c’è una crepa vistosa: questa è più recente, la conseguenza delle scosse che hanno sconvolto Lunigiana e Garfagnanana e fatto tremare anche Lucca e la Piana il 25 gennaio di quest'anno.
Da oggi, almeno la chiesa potrà essere di nuovo accessibile. Ma non si dimentica che per tornare ad essere solida come in origine avrà bisogno di un intervento massiccio, a suo tempo calcolato in un milione e mezzo di euro: soldi promessi dal ministero e mai arrivati.
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