La manifestazione
Il teleriscaldamento a cippato non va
Proteste a Villa Collemandina: «Ci siamo allacciati alla rete, ma il servizio funziona male»
VILLA COLLEMANDINA. Un inverno con riscaldamento ed acqua calda a singhiozzo, un altro alle porte con le stesse incertezze. È quello che succede a Villa Collemandina, uno dei comuni della Garfagnana che ha deciso di installare un impianto di teleriscaldamento a cippato. Il servizio copre l’edificio che ospita il comune, le scuole e 13 abitazioni private.
Un finanziamento da 300mila euro, un’operazione utile anche per il mantenimento del bosco, ma che ad oggi non funziona a dovere come segnalano alcuni utenti che adesso attendono risposte concrete dall’amministrazione comunale. La storia inizia lo scorso anno quando l’impianto di teleriscaldamento parte in ritardo. L’accensione prevista a primavera slitta a dicembre, in pieno inverno. Non avviene dunque il test estivo e si presentano alcuni problemi.
«Sono stato il primo ad essere allacciato all’impianto, il 19 dicembre dello scorso anno – racconta Massimo Daddoveri, uno degli utenti più arrabbiati per la vicenda - ma il servizio ha funzionato ad intervalli. La caldaia spesso andava in blocco, la temperatura utile perché nelle case ci fosse acqua calda e riscaldamento spesso non veniva raggiunta. Ho famiglia, un bambino di 5 anni ed ho bisogno di sapere se sarà così anche per questa nuova stagione invernale. Ho aderito volentieri al teleriscaldamento comunale perché oltre ad essere un interesse comunitario, è sicuramente meno caro del Gpl e dunque non ho pensato ad altre fonti alternative».
Villa Collemandina non è servita dal metano, quindi l’impianto ha una funzione importante. Il comune ha incontrato i cittadini in primavera: «Bisogna dare nuove garanzie, promettendo l’ingaggio di una ditta per la manutenzione e l’apertura di un numero verde per la segnalazione dei guasti», chiude Daddoveri. (l.d.)
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