Finanza
Cardone: «Escluso per le mie idee»
BARGA. E’ ufficialmente finita la stagione di Vincenzo Cardone alla guida dell'unione comunale del Pd barghigiano. Al suo posto, si è insediato Nicola Boggi. Un "non renziano" lascia per un uomo...
BARGA. E’ ufficialmente finita la stagione di Vincenzo Cardone alla guida dell'unione comunale del Pd barghigiano. Al suo posto, si è insediato Nicola Boggi. Un "non renziano" lascia per un uomo della corrente che si riconosce nella leadership del sindaco fiorentino. Candidato unico, Boggi, ha avuto la "benedizione politica" del senatore Andrea Marcucci. Ma questa successione non è stata indolore, come afferma lo stesso Cardone nei vari congressi di circolo avvenuti in questi giorni: «Non sono stato riproposto, non per il lavoro svolto, ma per le mie idee che non collimano con chi detiene la maggioranza nel partito di Barga. Sono stato tentato di presentare ugualmente la mia candidatura in contrapposizione con quella che poi è stata indicata e che è avvenuta senza nessuna discussione all'interno del partito. Ancora una volta ho ritenuto più importanti le ragioni del partito e pertanto ho fatto un passo indietro anche alla luce del fatto che fra pochi mesi ci saranno le elezioni comunali e si potevano creare lacerazioni che non avrebbero giovato a quella che io continuo a considerare una causa comune».
Cardone, ex Pci-Pds-Ds, aggiunge: «Siccome il cercare di stare sopra le parti nella gestione dei livelli comunali del Pd non serve, e visto che si ragiona solo per schieramenti, anch'io vi invio un appello prima di tutto alla partecipazione e poi al voto per Daniela Grossi una donna forte e capace che ho deciso di sostenere insieme ad altri amici e compagni di Barga». (n. b.)
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