Sicurezza
Ricordata a Castiglione l’occupazione evitata
CASTIGLIONE. Si è tenuto a Castiglione un convegno con Luigi Lucchesi, Samuele Cecchi, Pietro Paolo Angelini, che ha ricordato, nel quarto centenario, un duro momento per la comunità di Castiglione....
CASTIGLIONE. Si è tenuto a Castiglione un convegno con Luigi Lucchesi, Samuele Cecchi, Pietro Paolo Angelini, che ha ricordato, nel quarto centenario, un duro momento per la comunità di Castiglione. Correva l’anno 1613, gli Estensi premevano sulla Repubblica di Lucca per occupare i pochi territori della Valle del Serchio rimasti fedeli a Lucca: Gallicano, Minucciano ed appunto Castiglione. Gli altri comuni della Valle, approfittando di momentanee difficoltà della Repubblica, si erano infatti donati, in piccola parte, a Firenze nel Trecento (Barga e zone limitrofe) e, gli altri, nel Quattrocento al Duca di Ferrara (di Modena poi). Il vero assedio ebbe luogo nel 1613 quando la superiorità numerica dei modenesi e soprattutto la maggiore potenza dei cannoni impiegati, ebbero il sopravvento. L’occupazione di Castiglione fu evitato dall'intervento del Re di Spagna, Filippo III, che fece esporre sulle torri di Castiglione i propri vessilli. Il Duca, per non scontrarsi con la Spagna, tolse l’assedio e Castiglione rimane così terra lucchese. (l.d.)
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