Proteste
“Posto occupato”: ma lì c’è Vanessa
Gallicano, al corso della Questura il lancio della campagna di sensibilizzazione contro la violenza
GALLICANO. Un posto vuoto, un nastro rosso, un cartello con la scritta “posto occupato”. Il posto era quello assegnato a Vanessa Simonini, la ventenne di Gallicano uccisa la notte fra il 7 e l’8 dicembre del 2009 da Simone Baroncini, un amico trentacinquenne che si era invaghito di lei e non ne aveva accettato il rifiuto. La sua mamma, Maria Grazia Forli, al posto di Vanessa ha messo una sua foto, il suo mazzo di chiavi di casa, una delle sue borsette, la patente di guida e un bric della sua bibita preferita.
Si è concluso così, con questa scena di forte impatto l’altra sera il corso teorico “Non ho paura”, ciclo di incontri pubblici sulla violenza sulle donne, organizzato dalla Questura di Lucca, promosso dal Comune e dal punto di ascolto donne “Non ti scordar di te”.
Le lezioni, presentate dall'ispettore Massimo Sodini e dal dirigente della divisione anticrimine Raffaele Gargiulo, hanno affrontato argomenti quali stalking, violenza domestica, violenza sessuale, social network, furto di identità sul web ecc. lasciando ogni volta spazio alle numerose domande delle tante donne presenti. I relatori, hanno illustrato le situazioni di rischio, i tratti caratteristici dei maltrattanti e gli strumenti utili per difendersi. L'ultima serata è stata dedicata alla proiezione del corto “Una su tre”, con il commento della psicologa Antonella De Cesari. Nell'ultima sera, nel mezzo della sala, una sedia vuota, con appoggiati oggetti femminili e un manifesto della campagna di sensibilizzazione “Posto Occupato”, per ricordare le donne vittima di violenza per mano di un marito, un compagno, un ex, un amico, uno sconosciuto.
Per contattare il punto di ascolto Non ti scordar di te”, il telefono (sempre attivo) è 0583 766094 (email: nontiscordardite@live.it), aperto il giovedì 15-18 alle ex scuole elementari Ponte di Campia.
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