Il dolore
Negozi allagati a S. Anna sos dei commercianti
LUCCA. I commercianti di S. Anna e la Confesercenti scrivono al sindaco e all’assessore Pierotti per evidenziare nuovamente il tema dell’acqua alta su viale Puccini e dei negozi frequentemente...
LUCCA. I commercianti di S. Anna e la Confesercenti scrivono al sindaco e all’assessore Pierotti per evidenziare nuovamente il tema dell’acqua alta su viale Puccini e dei negozi frequentemente allagati alla prima pioggia consistente.
«Ormai ogni acquazzone è diventato un incubo per i negozi di viale Puccini - sottolinea la referente di zona di Confesercenti Roberta Landucci – ad ogni previsione del tempo incerta occorre correre ai nostri negozi e blindarli con sacchi di sabbia e paratie alle porte. E poi sperare che sia un temporale normale e che il fiume d’acqua non entri nelle nostre attività. Da tempo abbiamo evidenziato il problema all’amministrazione comunale, abbiamo incontrato l’assessore competente, sono stati fatti sopralluoghi e incontri, è stato fatto anche un primo intervento di ripulitura, ma sono bastati i primi temporali di stagione per ripresentare il problema inalterato».
«Si tratta – aggiunge il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini – di alcune centinaia di metri in prossimità con l’incrocio di via don Minzoni nei due lati. Un temporale poco più forte del normale e la zona diventa un lago arrivando ben oltre le soglie dei negozi. In un momento già difficile per le attività commerciali vedersi anche il negozio allagato, come è successo a più riprese in questi anni a diverse attività, unito alla preoccupazione che ogni pioggia possa portare al peggio non è sopportabile per i negozi».
«Nei mesi scorsi – prosegue Confesercenti - abbiamo a più riprese incontrato l’assessore Pierotti sul tema, evidenziando il problema. Purtroppo gli interventi di check up e ripulitura effettuati non sono risolutivi e appena finita l’estate il fenomeno si è ripresentato nella sua emergenza. Per questo abbiamo oggi abbiamo nuovamente scritto a sindaco e amministrazione chiedendo un intervento urgente e straordinario di messa in sicurezza delle attività dell’area. E se non è possibile intervenire in via risolutiva, ripristinando i canali di scolo delle acque piovane, chiediamo un intervento straordinario, un progetto di collaborazione per l’acquisto di paratie tecniche, sul modello di quelle usate ad esempio a Venezia. L’amministrazione se non è in grado di garantirci gli interventi strutturali deve metterci in condizioni di proteggere le nostre attività. Delle due l’una. Non è più possibile attendere e così non si può andare avanti. Chiediamo dall’amministrazione risposte chiare e tempi certi».
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