Sicurezza
Presidio in San Michele dei dipendenti delle banche
LUCCA. A distanza di quasi 10 anni dall'ultimo sciopero nazionale, le organizzazioni dindacali del settore bancario (Dircredito-Fabi-Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Uilca/Uil, Ugl credito) hanno proclamato...
LUCCA. A distanza di quasi 10 anni dall'ultimo sciopero nazionale, le organizzazioni dindacali del settore bancario (Dircredito-Fabi-Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Uilca/Uil, Ugl credito) hanno proclamato uno sciopero generale di categoria per l'intera giornata di domani. In preparazione di questa mobilitazione sono state organizzate assemblee dei lavoratori e iniziative di sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso volantinaggi e un presidio che si terrà domani in piazza San Michele. Motivo della protesta è la disdetta del contratto nazionale da parte di Abi, l'associazione datoriale delle banche, che «costituisce un attacco senza precedenti all'occupazione e ai diritti fondamentali dei lavoratori» dicono i sindacati. Che proclamano lo sciopero «anche contro l'immorale divario tra la remunerazione del top management e lo stipendio medio dell'impiegato bancario (siamo arrivati a rapporti di 200 a 1). Da sfatare il luogo comune secondo cui il bancario gode ancora di particolari privilegi: nell'immaginario collettivo si tende a confondere il banchiere con il bancario. Sarebbe come confondere il petroliere con il benzinaio».
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