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Lucca

L’assessore Sichi: «Riaperto il dialogo»

L’assessore Sichi: «Riaperto il dialogo»

Ricomposto il dissidio con il sindaco su alcuni temi che avevano creato contrasti anche con Sel

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LUCCA. Dopo lo scontento e i mugugni, la pace è fatta tra la maggioranza di governo del comune e una sua componente, ovvero Sel. La diatriba su scelte del sindaco e della giunta non pienamente condivise da Sel si è risolta in un faccia a faccia tra il sindaco Pd Alessandro Tambellini e l’assessore di Sel (l’unico in giunta) Antonio Sichi. «Si è riaperto un dialogo costruttivo col sindaco - dichiara con soddisfazione Sichi -. Le frizioni degli ultimi giorni fanno parte della dialettica politica. Il sindaco ha ascoltato con attenzione le nostre riflessioni e ha espresso la volontà di prenderle in seria considerazione. La ripresa del dialogo è un buon punto di partenza».

Al centro della conversazione tra Sichi e Tambellini i grandi temi (e le grandi decisioni) che campeggiano sull’agenda politica di questi mesi e di questa amministrazione.

Assi viari, ad esempio. Condividere la loro realizzazione e portarne avanti le istanze, spiega Sichi, attualmente assegnatario delle deleghe all’anagrafe e alla protezione civile (già assessore al bilancio prima del rimpasto di agosto) «non risolve i problemi dei cittadini. Migliorare la viabilità complessiva significa agire su più fronti. Agire ad esempio sulla riduzione dei mezzi in transito, delle auto in particolare, incentivando il trasporto pubblico e rendendolo più accattivante, decidendo quale quartiere, in questo quinquennio di legislatura, si vuole collegare direttamente al centro con una pista ciclabile. Significa adoperarsi per potenziare i trasporti ferroviari. Migliorare la viabilità equivale a migliorare la vita della comunità».

Sichi insiste su altri temi che stanno particolarmente a cuore a Sel. Come la gestione dei rifiuti. «Siamo alla vigilia una gara di ambito - dice l’assessore -; un servizio che, in una nuova situazione, non sappiamo come sarà, quali costi avrà e quali tariffe comporterà. Siamo sicuri che sia completamente da escludere, invece, una gestione in-house di questo servizio?».

E poi il sociale. «Noi pensiamo - continua Sichi - che l’erogazione di aiuti in denaro sia solo una misura tampone a un’emergenza. Il sociale deve fare forza sull’erogazione di servizi mirati al rientro della persona nel mondo del lavoro, sull’istituzione di misure sperimentali per far incontrare domanda e offerta, per stipulare accordi territoriali per l’occupazione approfittando di particolari periodi dell’anno, come la vendemmia in agricoltura».

Sfumate le tensioni, tutto torna come prima. Mentre circolano anche voci su ulteriori redistribuzioni di deleghe in giunta. Sichi si aspetta qualcosa? «Per me - risponde - l’essenziale è riportare al centro dell’agenda della giunta i temi in discussione trovando equilibrio e sintesi. Se poi si arriverà alla redistribuzione di alcune deleghe io, come ho già fatto, sarò a disposizione».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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