Attenzione
Guasti e rubinetti a secco a S. Ginese
Protesta il consigliere comunale Lucchesi: «Disagi quotidiani, ma Acque non spende per cambiare le vecchie tubature»
SAN GINESE. Ancora guasti lungo la rete di distribuzione dell’acqua potabile. Problemi si sono presentati nelle località Marchetti, Lecci, Collina e Selvette, con conseguenti lamentele dei residenti. «Ormai i disagi sono quotidiani – commenta il consigliere comunale Nicola Lucchesi, anche lui abitante a S. Ginese – e il problema è che si fatica a individuare una soluzione definitiva».
Alcune settimane fa erano stati i residenti della zona alta del paese a lamentarsi delle continue interruzioni del servizio idrico e se ne era fatto portavoce il consigliere comunale Romano Raffanti. Ora tocca ad altre zone, ma i problemi sono i medesimi, con tanto di rubinetti a secco e disagi per le famiglie.
«Il tempo passa, ma la situazione non migliora – dice Lucchesi – Le rotture delle tubature, in molti casi vecchie di decenni, continuano nel Compitese e si allargano a nuove zone. La situazione che Castelvecchio e Colle di Compito hanno vissuto per anni ora è arrivata a S. Ginese, con i problemi che questo comporta: strade con cantieri aperti praticamente ogni giorni, servizio discontinuo, ma nessuna vera soluzione».
Lucchesi ne ha discusso con la nuova rappresentante di Capannori in Acque Spa, Valentina Cesaretti, ma senza ricevere notizie confortanti.
«Cesaretti mi ha confermato che Acque non ha messo in bilancio risorse sufficienti per avviare la sostituzione delle tubature vecchie nella zona sud del Capannorese, nonostante, per altro, proprio dal bilancio dell’azienda emerga chiaramente che si spendono più soldi per le riparazioni che per i nuovi tratti di rete. Si porta l’acqua a chi ancora non ce l’ha (ma in molti casi le estensioni riguardano la fognatura), ma chi dovrebbe averla e paga da anni le bollette (peraltro sempre più salate) di Acque spesso deve fare i conti con rotture e disagi».
Il consigliere Lucchesi ha anche presentato un’interpellanza, che sarà discussa durante il prossimo consiglio comunale. Il consigliere comunale del Gruppo misto sottolinea che, tenuto conto che i cittadini sono comunque obbligati a pagare le bollette per un servizio che, in alcuni casi, sembra non essere erogato in modo pieno e continuativo e che una parte significativa degli introiti provenienti dalle bollette dovrebbero essere utilizzati per ammodernamenti e sostituzioni delle tubazioni più vecchie e meno efficienti, sindaco e giunta dovrebbero appurare quale sia lo stato attuale degli investimenti che Acque Spa intende fare sul territorio comunale di Capannori. In particolare nelle zone in cui si manifestano i maggiori disservizi. E anche quali misure intenda adottare l'amministrazione nei confronti dell’azienda che cura il servizio per risolvere i disagi con cui parte della cittadinanza convive da anni.
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