Sicurezza
Scoppia la polemica sulla vendita delle azioni Salt
LUCCA. Botta e risposta tra il centrodestra e la Provincia sulla vendita da parte di Palazzo Ducale delle azioni della Salt. Attacca Maurizio Marchetti, consigliere provinciale del Pdl: «La vendita...
LUCCA. Botta e risposta tra il centrodestra e la Provincia sulla vendita da parte di Palazzo Ducale delle azioni della Salt. Attacca Maurizio Marchetti, consigliere provinciale del Pdl: «La vendita delle azioni Salt è un atto inopportuno, visti i dividendi che ogni anno le azioni assicurano (1,2 milioni nel 2010, 1,44 nel 2011, ad esempio) e visto il valore stimato della cessione che è sicuramente inferiore a quello potenzialmente ottenibile in condizioni diverse di mercato e di necessità dell’ente. La mancata cessione delle azioni al prezzo di 7,5 milioni di euro rischia di creare notevoli problemi finanziari per la Provincia, visto che avanza inesorabile il termine dell’assestamento di bilancio della fine di novembre e che questa mancata entrata di denaro liquido potrebbe creare effetti disastrosi per il bilancio provinciale. Offriamo la nostra disponibilità a lavorare insieme alla maggioranza per l’assestamento di bilancio, a condizione che venga fermata questa inopportuna cessione».
L'amministrazione provinciale sottolinea che la vendita delle azioni Salt «non è una scelta politica, ma rappresenta una scelta obbligata, finalizzata al rispetto degli obiettivi di bilancio, imposti dai vincoli del Patto di stabilità. Vincoli che impongono alla Provincia, per il solo 2013, un obiettivo di 14 milioni e 140mila euro: questa cifra si abbassa a 12 milioni 347mila euro solo grazie all'intervento del Patto regionale incentivato. Tutto questo significa che, a fine 2013, l'ente di Palazzo Ducale dovrà avere un saldo attivo di cassa di oltre 12 milioni. Grazie alla cessione delle quote Salt – che dovrebbe fruttare oltre 7,5 milioni di euro – , l'amministrazione provinciale, sempre nel rispetto del Patto di Stabilità, otterrà una nuova liquidità sia per pagare fornitori, ditte e professionisti, sia per estinguere una parte di mutui contratti in passato».
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