La manifestazione
Piazzale Verdi, mille domande
Una commerciante su Facebook chiede una relazione dettagliata sui lavori e sulle loro conseguenze
LUCCA. Quanti transiti e soste di bus turistici nel 2013 in piazzale Verdi, le previsioni per il 2014 durante i lavori di recupero e quelle per il 2015 a lavori ultimati. Quante soste dei bus turistici in piazzale Boccherini nelle stesse parti del triennio. E dati precisi vengono richiesti anche relativamente al passaggio e alla sosta degli autobus del trasporto urbano ed extraurbano fra piazzale Verdi e piazzale Boccherini, sempre all’interno dei tre anni in esame.
È lunga la lista di domande e di richieste puntuali di numeri sul passaggio di mezzi e persone dalla zona ovest della città - ma anche di stalli a pagamento e tariffe dei parcheggi - prima, durante e dopo i lavori di riconversione di piazzale Verdi che la signora Carolina Rollier, titolare del negozio Gong in via San Paolino, presenta all’amministrazione comunale. Una lunga lista postata anche sulla pagina Facebook del Tirreno di Lucca che la signora Rollier ha messo insieme dopo avere partecipato a una affollata riunione organizzata dal Comitato di San Paolino a cui erano presenti alcuni consiglieri comunali.
Una riunione nella quale il pubblico presente - tra cui una gran quantità di commercianti della zona ovest della città - ha chiesto puntualmente conto di quello che comporteranno, nella realtà, i lavori di trasformazione di piazzale Verdi nella grande ellisse, il cosiddetto “nuovo anfiteatro”.
Perché la preoccupazione c’è, in particolare tra chi ha un’attività in questa zona. E la signora Rollier lo spiega chiaramente nel suo lungo post. «Ho alcune certezze e molti altri dubbi - afferma -. La prima: chiunque pensi di fare investimenti commerciali in questo quartiere starà molto tranquillo nei prossimi anni, e se possibile farà progetti altrove. Chi ha contratti in scadenza vorrà garanzie. Il turismo delle masse scomposte è deleterio - aggiunge - in una visione sul lungo periodo».
«L’architetto del Comune - aggiunge - ci ha convinto: il nuovo piazzale con il pratone darà senso di continuità con le mura, i cittadini potranno sedersi sulle panchine, i bambini potranno farsi memorabili giocate di calcio, i turisti potranno sentirsi accolti tra le braccia della città».
Carolina Rollier auspica «una relazione dettagliata sul futuro di questo quartiere. Forse così riuscirò a farmi un’opinione. Al momento non ci riesco, perché mi mancano pezzi della storia». Tra le tante domande contenute nel suo elenco alcune riguardano il ruolo preciso che giocherà l’immobile della Cavallerizza, la ricaduta che ci sarà sulle porte Elisa, San Pietro, Santa Maria dei cambiamenti di piazzale Verdi. E, non ultimo, si domanda come insistere con Metro «affinché i pagamenti dei parcheggi possano essere fatti anche con carte di credito e affinché i parcheggi abbiano anche indicazioni in inglese». (b.a.)
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