Attenzione
«Settore abbandonato», la Fillea protesta
La situazione del settore edile in provincia si è particolarmente aggravata nell’ultimo triennio, con effetti molto gravi sull’occupazione. Parte da qui la Fillea Cgil provinciale per analizzare la...
La situazione del settore edile in provincia si è particolarmente aggravata nell’ultimo triennio, con effetti molto gravi sull’occupazione. Parte da qui la Fillea Cgil provinciale per analizzare la gravità dello stato di salute del settore edile. «Prendendo a riferimento i dati della Cassa Edile per i primi 8 mesi dell’anno, si può notare che le imprese sono calate dalle 1.042 del 2011 a 944 nel 2012 e a 908 nel 2013. Gli operai iscritti alla Cassa Edile sono scesi da 4112 a 3555 e fino a 3363 unità: un progressivo meno 18,3% rispetto all’anno scorso».
«La crisi - continua la fillea - ha prodotto un forte ridimensionamento della capacità produttiva del settore, riscontrabile in una secca diminuzione del valore della produzione, del valore aggiunto, e degli investimenti, con il conseguente effetto distruttivo sui livelli occupazionali».
La Fillea «ha manifestato più volte l’esigenza di aprire un confronto serio e approfondito sullo stato del settore e sulle sue prospettive di riorganizzazione attraverso politiche di autentica innovazione, di realizzazione di condizioni strutturali per il miglioramento delle condizioni di lavoro, di salario e di sicurezza del lavoro edile».
Ma il sindacato denuncia che «poco, o meglio quasi nulla, è stato fatto in questa direzione, col risultato che che è enormemente cresciuta l'area del lavoro sommerso, dello sfruttamento intensivo della manodopera, dello sviluppo di un sistema d`impresa svincolata da qualsiasi regola di mercato».
E conclude che «di fronte ad uno scenario simile, la scomparsa e il forte ridimensionamento che da più di due anni stanno interessando imprese del settore edile che hanno rappresentato la storia degli ultimi 30 anni in Garfagnana, inVersilia e nella piana di Lucca, la Fillea chiede che venga avviato da subito un confronto con le imprese e le amministrazioni locali, teso a individuare, e definire precise strategie e progetti di intervento, anche alla luce di un prospettato allentamento del patto di stabilità inserito nella recente legge finanziaria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google