Il Tirreno

Lucca

Eventi pucciniani nella Casa natale

di Barbara Antoni
Eventi pucciniani nella Casa natale

Proposta in discussione domani durante la riunione del cda della Fondazione. In ballo anche il futuro della villa di Viareggio

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LUCCA. Un museo in grado di autosostenersi, con le entrate derivanti dalla vendita di biglietti ma anche di gadget, grazie all’apertura, dallo scorso settembre, della biglietteria-bookshop con saletta multimediale al piano terreno di Palazzo Mazzarosa in piazza Cittadella. Ma anche un museo in grado di ospitare eventi, seppure commisurati alle sue dimensioni.

Questa nuova impostazione, culturale e finanziaria, della Casa natale Puccini sarà in discussione domani, nel corso della seconda riunione del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Puccini presieduta dal sindaco Alessandro Tambellini. Le proposte, infatti, portano la sua “firma”.

«Vorrei che la Casa natale del Maestro - spiega Tambellini - diventasse non solo un luogo espositivo ma anche la sede di eventi che i suoi spazi, sebbene limitati, possano essere in grado di ospitare. E vorrei anche che il museo fosse capace di autosostenersi in modo costante. Con i biglietti e col merchandising ci sta riuscendo».

Non si parlerà solo di nuovi orizzonti per il museo (la cui gestione è comunale, anche se la proprietà è della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che poi ha ceduto l’immobile in comodato all’amministrazione). In ballo c’è tutta una serie di questioni da discutere in ambito finanziario. Ovvero la «sistemazione del patrimonio», per dirla con le parole del sindaco. In particolare, le decisioni riguardano la destinazione della villa di Viareggio (nel quartiere Marco Polo) appartenuta al Maestro, di cui oggi proprietaria è la Fondazione.

«Bisogna decidere al più presto cosa fare della villa», incalza Tambellini. Sono in primo luogo da programmare i lavori di recupero della struttura, che saranno realizzati anche in funzione del suo utilizzo. I progetti, almeno ad alcuni mesi fa, erano di adibire gli spazi a usi differenti: un’opzione era quella di destinarli a iniziative culturali (piccoli concerti, ma raffinati), un’altra quella di mettere la villa in condizione di essere affittata a privati per ospitare manifestazioni. Sempre riguardo la villa, la Fondazione vorrebbe acquisire materiale storico che le è stato proposto: anche in questo caso, la decisione spetterà al consiglio di amministrazione.

E poi la questione degli eventi pucciniani che potrebbero essere organizzati a partire dal 2014. Un aspetto che sta molto a cuore al presidente del cda della Fondazione Puccini. Il quale è fermamente convinto che i tempi siano maturi per coinvolgere in questo progetto le tante forze culturali della città.

Da parte sua, lui vede questi futuri eventi come «attività che devono esulare dalla programmazione culturale strettamente del panorama cittadino». Ma allo stesso tempo sostiene che «dovrebbero essere proprio enti e associazioni lucchesi che operano nel settore della cultura a farsene carico».

Tutti quanti, nessuno escluso, come il sindaco ha già avuto modo di rilanciare per la prima volta all’incirca un mese fa. Compreso quindi anche il teatro del Giglio, che alcuni mesi fa - sempre in tema di eventi pucciniani - aveva confermato di avere attivato relazioni con il festival Pucciniano di Torre del Lago. Quanto a produzioni pucciniane, invece, il Giglio si sta preparando per l’allestimento de La Rondine (a novembre 2014), una coproduzione con i teatri di Pisa, Livorno, Modena e Ravenna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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