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Lucca

Innovazione e design all’Arancio apre il “Mai Mai”

Innovazione e design all’Arancio apre il “Mai Mai”

Martedì dove c’era “Grano Salis” si inaugura il locale con ristorante e pizzeria, ma anche bar e pasticceria

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LUCCA. Oggi è il suo ultimo giorno di lavoro al bar Celide, sulla circonvallazione. Una bella esperienza, ma adesso Martino Spera passa ad altro e martedì alle 18 inaugura all’Arancio in via Dante Alighieri 135 il “Mai Mai” nei locali - rinnovati - che fino alla scorsa primavera avevano ospitato il “Grano Salis”.

Spera, 28 anni e da quattro nel settore della ristorazione, spiega di aprire un locale innovativo per la città, che dà da lavorare a 22 giovani dipendenti, la metà dei quali neo assunti.

«Ho investito soldi e energie in questo progetto - racconta Spera - e sono convinto che andrà tutto bene. Il “Mai Mai” sarà un locale diverso da tutti gli altri. Aperto dalle 6,30 all’1 e il sabato fino alle 2, proporrà da una parte uno spazio per la ristorazione, la pizzeria e per la griglia, con prezzi alla portata di tutte le tasche.

«Nell’altro spazio ci saranno invece pasticceria e lounge bar. Ci sono due ingressi separati, ma chiaramente i clienti del ristorante potranno accedere alla pasticceria e viceversa».

Spera ha preferito scegliere l’immediata periferia per il suo locale. «Intanto perché volevo spazi adeguati per far star bene la clientela. Per questo motivo particolare attenzione è stata dedicata all’arredamento, al design e all’insonorizzazione. Poi cercavo un posto dove fare ristorazione senza creare problemi a nessuno. Non voglio storie come quelle che avvengono dentro le Mura dove è difficile la convivenza tra residenti, che hanno il sacrosanto diritto di riposare, e i clienti, che hanno il sacrosanto diritto di divertirsi. Un punto d’equilibrio è difficile e allora io vado fuori, ma due passi dalla città. Dove mi auguro di poter creare un polo di attrazione per i giovani, ma non solo per loro. Tutto all’insegna dell’educazione, della qualità degli alimenti, della simpatia».

E Celide?

Patron Spera si appresta a consegnare le chiavi alla proprietà: «È stata una bella esperienza, che mi ha dato moltissimo sul piano umano e professionale. Mi auguro che vada bene anche con il “Mai Mai”.».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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