Sicurezza
Bondi attacca Gaddi: «Si ricandida senza avere meriti»
CASTELNUOVO. Gaddi si ricandida a sindaco e Bondi lo attacca. Il fondatore del gruppo consiliare Prima Castelnuovo, eletto proprio nella lista Gaddi prima della separazione, va giù duro: «Gaddi ha...
CASTELNUOVO. Gaddi si ricandida a sindaco e Bondi lo attacca.
Il fondatore del gruppo consiliare Prima Castelnuovo, eletto proprio nella lista Gaddi prima della separazione, va giù duro: «Gaddi ha rilasciato una serie di lusinghiere dichiarazioni sull'efficienza e sulla sobrietà del suo mandato e della sua squadra di governo – dice Bondi – i cittadini di Castelnuovo hanno così appreso di tutta una serie di interventi sul territorio che evidentemente erano passati inosservati: grandi opere di riqualificazione, come li definisce il sindaco, che spaziano da aree del centro alle frazioni.
«Forse - aggiunge - perché così discreti e silenziosi,forse perché così riservati e rispettosi, nessuno si è accorto di tanta efficacia amministrativa. Ma il primo cittadino non si cura della popolarità della sua squadra ed ha una risposta per tutti. Così il pasticcio della sanità diventa una strategia precisa e lineare,la porcheria del cantiere Valserchio diventa una non meglio definita bestialità della precedente amministrazione, il completamento degli interventi al Teatro Alfieri un dettaglio rispetto all'efficienza gestionale».
Intanto, però - spiega Bondi - nel rione Santa Lucia i residenti aspettano ancora il parcheggio e aspettano che, a due anni dal completamento della variante, i mezzi pesanti passino altrove.
«E aspettano anche tutti coloro che avevano accolto con entusiasmo il restauro della Rocca Ariostesca,cavallo di battaglia del programma elettorale,che invece è al limiti dell'agibilità.
«La colpa però è sempre di qualcun altro – prosegue Bondi – la viabilità incompiuta è colpa della Provincia, così come la gestione della Fortezza di Monte Alfonso. La questione ospedale è colpa della Regione Toscana, i problemi della pressione tributaria sono colpe dello Stato centrale. Mai, sembra comunque dire il sindaco, tanto spirito di sacrificio e di abnegazione ha aleggiato nelle stanze del palazzo municipale e mai si era, infine, vista Piazza Umberto così valorizzata da un arredo pre-elettorale così misurato ed elegante.
«Evidentemente – chiude te il consigliere – solo gli ingrati e una cittadinanza poco sensibile possono rimanere tiepidi di fronte a tanto generoso impegno». (l.d.)
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