Sicurezza
Alluvione, arrivano i contributi Sì agli impianti a biomasse
Il presidente della Regione Rossi promette 1 milione entro 45 giorni da destinare alle famiglie Investimenti annuali per la messa in sicurezza del territorio, una filiera corta per mantenere i boschi
GALLICANO. I soldi per le somme urgenze, i contributi per le famiglie e per le imprese e il sì incondizionato agli impianti a biomasse. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ruba la scena al ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, durante l’incontro tenutosi nella scuola primaria di Gallicano.
Rossi non ha avuto peli sulla lingua schierandosi apertamente a favore degli impianti a biomasse e portando anche risposte concrete in termini economici per fronteggiare i danni dell’alluvione di lunedì. Pronto 1 milione di euro per le famiglie, mentre si ipotizzano investimenti annuali di 5 milioni di euro per il territorio della Valle del Serchio, fuori dal patto di stabilità per Regione e Comuni.
Il Rossi-show ha subito catturato l’attenzione dei cittadini parlando di interventi concreti e di finanziamenti già attivi: «Le somme urgenze saranno risarcite dal governo e come Regione valuteremo se intervenire con degli anticipi visti i tempi di Roma – esordisce il governatore – gli interventi di somma urgenza sono quelli pubblici, avere già oggi la certezza della copertura è un primo successo. La prossima settimana ci vedremo con Gabrielli ed i sindaci per valutare tutti i costi. Siamo anche pronti a stanziare un milione di euro per dare dei piccoli, ma spesso risolutivi, contributi alle famiglie, entro circa 45 giorni. Vedremo se poi ci saranno le risorse per risarcire in base ai danni, ma intanto qualche migliaio di euro per centinaia di famiglie che hanno perso l’auto o hanno subito danni a mobili e cantina, possono essere fondamentali. Per le imprese, sarà riattivato l’apporto di Fidi Toscana per garantire finanziamento: gli interessi del primo anno saranno a carico della Regione. Inoltre, ogni anno siamo pronti ad investire 5 milioni di euro in Mediavalle e Garfagnana per cambiare questa situazione, magari apriremo un solo cantiere l’anno, ma lo faremo con cifre sostenibili».
Non solo interventi, Rossi chiede anche di bloccare l’edificazione: «Basta consumare il suolo, una legge regionale esiste già dal dicembre 2010 e vieta nuova edificazioni nelle aree a rischio, va applicata. Basta con nuove strutture, ristrutturiamo ciò che c’è. Siamo vicini ai cittadini, ma anche loro devono fare la loro parte: ruscelli, torrenti deviati, fosse coperte, bisogna essere rigorosi ed agire tutti insieme». Infine, la bordata finale contestata anche da alcuni presenti: «Serve più coraggio – chiude Rossi – gli impianti a biomasse per l’energia e legname vanno fatti, una filiera corta per il mantenimento dei boschi. Sono favorevole e da presidente della Regione farò tutto il possibile sperando di poter contare su Provincia e Comuni, chiedo che anche loro si prendano questa responsabilità».
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