Sicurezza
«400 milioni bloccati dal patto di stabilità»
GALLICANO. Nel giorno in cui arriva il ministro Orlando riaprono anche tre strade:il Brennero anzitutto, poi la strada di Coreglia e la provinciale di Barga, lato Loppia. A Gallicano è il sindaco...
GALLICANO. Nel giorno in cui arriva il ministro Orlando riaprono anche tre strade:il Brennero anzitutto, poi la strada di Coreglia e la provinciale di Barga, lato Loppia.
A Gallicano è il sindaco Maria Stella Adami, a fare gli onori di casa al ministro. È lei a sottolineare l’orgoglio per dei cittadini che si sono rimboccati subito le maniche e la necessità del sostegno di Stato e Regione, anche per le imprese, specie quelle ittiche, che rischiano la chiusura dopo l’alluvione.
Orlando ha visitato nelle ore precedenti all’incontro varie zone colpite dal nubifragio di lunedì sia a Barga che a Gallicano poi prende la parola davanti ai tanti politici presenti ed alla folta platea formata anche da alcuni alunni della scuola mentre sullo sfondo scorrono le immagini dell’alluvione: «Una visita toccante, ogni anno le prime piogge portano i primi danni – dice il ministro – quali sono le cause? Il venir meno della manutenzione delle nostre colline. Un’alluvione come quella che ha colpito questa zona è paragonabile ad un evento sismico. Purtroppo spesso c’è un modo sbagliato di costruire, c’è presunzione di regimentare le acque e poi aggiungiamoci anche i cambiamenti climatici che non riguardano i posteri, ma già noi oggi. I soldi nelle casse delle Regioni ci sono, oltre 400milioni di euro che non possono essere spesi per il patto di stabilità. Ora che c’è un’apertura per poterli utilizzare, vanno spesi per priorità: meglio fare prima un argine che una nuova piazza, meglio spendere oggi un euro che dieci domani. Il dissesto idrogeologico è un problema nazionale.
«Si pensa alle nuove opere, ma la priorità infrastrutturale dovrebbe essere un’altra, dovrebbe essere il mantenimento del territorio. Perché i boschi sono abbandonati? Perché non sono redditizi, dobbiamo ridare forza all’attività agricola che non va vista solo per il prodotto, ma soprattutto per il mantenimento del territorio. Ad esempio, la nuova Service Tax non dovrà pesare su chi ha un fondo agricolo, ma su chi lo ha e non lo mantiene. E basta anche costruire, basta impermeabilizzare il nostro territorio, costruire nuovi capannoni quando ce ne sono di vuoti. Anche ai più giovani dico di occuparsi di ciò che li circonda».
Soddisfatti dell’esito della visita del ministro anche gli onorevoli Andrea Marcucci e Raffaella Mariani. (l.d.)
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