Il Tirreno

Lucca

Straripa il rio Leccio l’acqua invade le case

di Nicola Nucci
Straripa il rio Leccio l’acqua invade le case

Nuovi danni a Porcari, la giunta stanzia 50mila euro

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PORCARI. Stavolta il maltempo ha colpito anche la Piana. A Porcari il torrente Rio Leccio ha tracimato nella nottata, invadendo con acqua e fango cinque abitazioni dove è già iniziata conta dei danni. Non tutti sono riuscire a salvare mobili ed elettrodomestici. L'acqua ha invaso i piani terra e gli scantinati. Danni che come annuncia il sindaco Alberto Baccini saranno pagati dal Comune. La giunta, riunita d'urgenza, ha deliberato lo stanziamento di 50mila euro. Ma è polemica perché il Comune non è stato avvisato. A dare l'allarme sono stati gli stessi cittadini.

«Nessuno ci ha avvisato del rischio – ha sbottato il sindaco Baccini – abbiamo saputo dai cittadini della reale situazione. Non voglio indicare colpevoli, ma non c'è stato dato nessun avviso di criticità, stavolta il sistema di allarme non ha funzionato. Altrimenti saremmo intervenuti come sempre con tempestività».

Nel primo mattino in via Leccio nelle abitazioni allagate sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, mezzi e tecnici del Comune e della Protezione Civile della Croce Verde di Porcari ed associazioni di volontariato che hanno posizionato oltre 150 sacchini di sabbia. I vigili del fuoco hanno pompato via l'acqua dai garage e dalle cantine.

Una famiglia si è ritrovata la casa allagata per l'ondata di piena che si è verificata nella notte. «Sono passati dieci anni dall'ultima esondazione dello scorso dicembre ed abbiamo di nuovo l'acqua in casa – protesta Marco Giannini che abita al civico 90 di fronte al rio Leccio – adesso stiamo ripulendo le stanze e speriamo di non avere subito danni ai muri e alle cose come l'ultima volta quando l'acqua ha rovinato mobili ed elettrodomestici per alcune migliaia di euro di danni».

L'amministrazione comunale ha approvato il progetto per realizzare dei guard rail e barriere protettive lungo via Leccio. I lavori inizieranno a breve. Mentre sul fronte della messa in sicurezza contro i rischi idraulici dopo i lavori al Fossanuova si attendono novità per quanto riguarda i finanziamenti necessari alla realizzazione di una cassa di espansione del rio Leccio e il completamento della regimazione del rio Rietto. «Sinceramente sono scettico sulla cassa di espansione in via Collinelle, perché il fiume scorre più basso rispetto al piano di campagna – dice Giannini - ed anche l'argine lungo la strada dove ci sono le abitazioni è più basso e quindi è normale che quando il rio esonda l'acqua finisce nelle case. Forse alcune risorse, ad esempio una parte dei soldi per il centenario, potevamo essere investite nella sicurezza idraulica».

Intanto il Comune ritiene urgente mettere in atto le opere già finanziate dalla Regione, di competenza della Provincia di Lucca, al fine di evitare per il futuro il ripetersi di queste situazioni. In particolare si ritiene fondamentale ed improcrastinabile l’intervento di messa in sicurezza definitiva del rio Leccio per la quale il Comune ha realizzato da tempo l’adeguata progettazione presentata alla Regione per i relativi finanziamenti.

Progetti che oggi sarano sottoposti anche al ministro dell’ambiente Andrea Orlando in visita in Lucchesia. Proprio mercoledì sera si è tenuto un consiglio comunale straordinario sulle prospettive della sicurezza idrualica. Polemico il consigliere di opposizione Riccardo Giannoni.

«La tracimazione del canale è avvenuta nello stesso punto di dieci mesi fa si e non sono mai stati fatti lavori, i cittadini che si ritrovano l'acqua in casa sono sempre più esasperati. E' stata annunciata la realizzazione di guard rail in via Leccio, ma a cosa servono se non si alzano anche gli argini?».

Teodoro Romano Del Carlo, presidente del Comitato Cittadini d Padule, punto l'indice sulla Provincia che nel luglio scorso si è impegnata a stanziare 250mila euro per la sicurezza del Leccio. Sotto osservazione anche il Fossa Nuova, che ha raggiunto livelli di guardia.

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