Gioco
Mura, in regalo la foto del San Paolino
Sul baluardo svetta la grande statua, realizzata da Guglielmo Petroni, per ricordare Alfredo Catalani
LUCCA. Dopo la foto in regalo ieri che “raccontava” le auto sulle Mura, oggi torniamo a percorrere idealmente il tracciato della Cerchia: nella foto che troverete in regalo con Il Tirrenoè protagonista il baluardo San Paolino. Anzi, a ben vedere il vero protagonista è il grande monumento ad Alfredo Catalani che svetta proprio in mezzo alla “collinetta” del baluardo.
Come ricorda Roberta Martinelli nelle note che - al solito - accompagnano le nostre foto, il monumento è di orgine piuttosto recente. Venne, infatti, inaugurato nel 1954 in occasione del centenario della nascita del grande musicista: a realizzarlo un nome importante del mondo artistico lucchese, Guglielmo Petroni. Non era, però, la prima statua che campeggiava su quel baluardo. Né la prima che veniva realizzata dallo stesso Petroni.
Durante il Ventennio fascista, infatti, lo stesso scultore aveva dato vita al monumento ai caduti della rivoluzione fascista, poi rimosso dopo la guerra e la caduta del regime.
Ma prima ancora, e per oltre un secolo, c’era stata un’altra statua. Un’opera “chimera”: il corpo, infatti, era quello di una statua che Elisa Bonaparte voleva come omaggio al fratello Napoleone. Ma quando l’imperatore cadde, la nuova duchessa Maria Luisa di Borbone decise di rimpiazzare la sua testa con quella del padre Carlo IV. Per questo la statua venne ribattezzata “Il Carlaccio”. Per chi avesse la curiosità, il Carlaccio è ancora visibile nel giardino di Villa Guinigi, dove venne spostato al momento della sostituzione con il monumento fascista.
Con la foto di oggi si conclude anche questa settimana della nostra iniziativa. Appuntamento in edicola martedì prossimo con uno dei punti focali della vita sulla Cerchia: il Caffè delle Mura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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