Sicurezza
L’impiegato dell’archivio notarile verrà indagato dal pm per peculato
LUCCA. Non è ancora formalmente iscritto nel registro degli indagati il dipendente dell’archivio notarile filmato dalla trasmissione tv «Le Iene» mentre fornisce copie non autenticate sottobanco a...
LUCCA. Non è ancora formalmente iscritto nel registro degli indagati il dipendente dell’archivio notarile filmato dalla trasmissione tv «Le Iene» mentre fornisce copie non autenticate sottobanco a prezzi stracciati e s’intasca il compenso che invece spetta allo Stato. L’inchiesta è stata affidata alla squadra di polizia giudiziaria della polstato in servizio in procura che dopo aver visto il servizio televisivo su Italia Uno ha messo per iscritto la notizia di reato. Il procuratore della Repubbica Aldo Cicala ha chiesto l’acquisizione del filmato originale andato in onda sulla rete Mediaset - il servizio a cura di Andrea Agresti - con il volto dell’autore del reato coperto e oscurato per non farlo riconoscere. Quel filmato è l’unico utilizzabile ai fini probatori (quindi in aula) e già la prossima settimana sarà a disposizione della procura. L’ipotesi di reato nei confronti del dipendente del ministero della Giustizia è quella di peculato visto che l’impiegato si appropria di denaro che è nella sua disponibilità in ragione del suo servizio, ma che spetta in questo caso allo Stato. L’investigatore privato Renato Bianchi - che ha collaborato con il redattore de «Le Iene» alla realizzazione del filmato - è stato già ascoltato come persona informata dei fatti dalla Mobile e dalla Digos. Potrebbe essere risentito anche dai colleghi della pg anche se è probabile che si limitino ad acquisire i verbali. Al di là della vicenda penale il dipendente infedele dovrà vedersela anche con il ministero che, una volta presa visione del filmato, dovrebbe aprire un’inchiesta interna su quanto avvenuto all’archivio notarile. Nei suoi confronti, una volta svolta l’attività istruttoria, potrebbe anche scattare la sospensione a tempo determinato. A denunciare le irregolarità che avvenivano all’archivio di via Burlamacchi una professionista lucchese che si era rivolta alla popolare trasmissione televisiva. (l.t.)
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