Il dolore
Crolla l’antico muro di cinta di villa Reale
Massi e pietre invadono un giardino. Garage inagibile e tanto spavento: «Poteva scapparci il morto»
MARLIA. Uno schianto annunciato. Un’antica muraglia alta tre metri e lunga quindici sbriciolatasi in pochi minuti durante il nubifragio che alle 4,30 del mattino ha colpito la Piana. È accaduto a Marlia ai piedi di una villetta di via del Parco a pochi passa dal ricovero per anziani «Casa Gori». In quel momento nella casa di fronte al muraglione in massi e pietre che costeggia la villa Reale stava dormendo la famiglia Pieruccini: padre, madre, due figli e una nipotina. Che il boato improvviso ha fatto sobbalzare e svegliare di colpo. In fondo è andata bene: perché se quel muro antico fosse venuto giù nel pomeriggio con ragazzi e adulti in giardino poteva davvero scapparci il morto. Nonostante l’amministrazione di Capannori fosse a conoscenza del problema e, stando a quanto sostiene StefanoPieruccini, sei mesi fa i tecnici comunali avevano effettuato un sopralluogo trovandosi concordi nell’affermare la pericolosità e l’instabilità del muro che avrebbero dovuto transennare o sistemare in tempi rapidi. Invece da quel sopralluogo non si è visto più nessuno e adesso la famiglia Pieruccini conta i danni e medita di rivolgersi a un legale. La bomba d’acqua abbattutasi nella Piana ha causato il cedimento del terrapieno con pietre e detriti riversatisi nel giardino della villetta che si trova al di sotto della strada di accesso a «Casa Gori» e il garage realizzato tre anni fa ormai inutilizzabile a causa di una serie di crepe nella struttura. Che quel muro era pericoloso lo aveva denunciato, dalle pagine de Il Tirreno, il consigliere comunale Daniele Lazzareschi chiedendo un intervento di messa in sicurezza, rivolgendosi sia all’amministrazione comunale che alla Capannori Servizi, la società del Comune che gestisce la casa di risposo. «Fuori pioveva fortissimo e d’un tratto abbiamo sentito un boato e poi la casa ha tremato. Abbiamo avuto paura - racconta Bruno Pieruccini- mentre guarda sconsolato le macerie sparse davanti alla sua casa. Il muro ha ceduto per una decina di metri». Sono venuti giù anche un leccio e un melograno. «A causa della mancata manutenzione - dicono i Pieruccini - con il tempo il muraglione ha iniziato a inclinarsi in maniera preoccupante e per questo ci siamo rivolti al Comune. L’ultima volta siamo andati in municipio 5 giorni fa per parlare con un tecnico e segnalare, per l’ennesima volta, la situazione di pericolosità che stavamo vivendo, ma non è servito a niente. Avevo sottolineato che il muro stava per cedere, che le vibrazioni lo avevano indebolito in maniera preoccupante, ma non mi hanno ascoltato. Per fortuna lo schianto è accaduto di notte e, al di là dei danni, nessuno ha rischiato di rimanere ferito». Le pietre hanno investito una delle colonne della tettoia che sorreggono l’abitazione. Ci sarà da verificare se hanno provocato dei problemi a livello strutturale.
Fossi esondati. Apprensione e timore per alcuni smottamenti nella zona sud del capannorese ed esondazioni di fossi e canali. In qualche casa l’acqua ha allagato le cantine. Piccoli straripamenti sul rio Casale a Zone e sul rio Ampollora e il Canale Nuovo a San Colombano. Franati alcuni poggi in via dei Sodini a Massa Macinaia, in via Nuova a Badia di Cantignano e in via dei Centoni a S.Ginese.
Arianna Bottari
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