Il Tirreno

Lucca

Vent’anni di carcere all’omicida di Lunata

di Luca Cinotti
Vent’anni di carcere all’omicida di Lunata

Sentenza definitiva per Francesco Sabbatino, che nel 2009 uccise la compagna. Ma la pena è stata ridotta di dieci anni perché è caduta la premeditazione

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LUCCA. Venti anni di reclusione. È l’ultima parola giudiziaria sul caso dell’omicidio di Loretta Salemme, la 46enne uccisa per gelosia dal compagno Francesco Sabbatino, 63 anni. La Corte di Cassazione ha respinto tutti i ricorsi e confermato la sentenza della Corte di assise d’appello di Firenze, che aveva ridotto la pena per Sabatino da 30 anni del primo grado (in abbreviato davanti al gup) a 20 anni, facendo cadere l’aggravante della premeditazione.

L’omicidio, che ebbe come teatro il piazzale retrostante la farmacia Giannini a Lunata, risale al 5 febbraio del 2009. Secondo la ricostruzione degli inquirenti Sabbatino tese una sorta di agguato alla sua compagna. Era, infatti, accecato dalla gelosia e convinto che la donna stesse per lasciarlo per un altro uomo. Così, sulla porta di alcuni studi medici, aggredì la Salemme, colpendola ripetutamente con un coltello e uccidendola praticamente sul colpo.

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