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Sessanta famiglie sono fuori casa Già milioni di danni e oggi pioverà

di Nicola Bellanova e Luca Cinotti
Sessanta famiglie sono fuori casa Già milioni di danni e oggi pioverà

VALLE DEL SERCHIO. Un bilancio pesantissimo: milioni, solo per gli interventi di somma urgenza. Le “schede” dei Comuni, ieri sera, ancora non erano arrivate tutte in Provincia, ma l’ordine di...

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VALLE DEL SERCHIO. Un bilancio pesantissimo: milioni, solo per gli interventi di somma urgenza. Le “schede” dei Comuni, ieri sera, ancora non erano arrivate tutte in Provincia, ma l’ordine di grandezza del disastro in Valle del Serchio è chiaro: strade ancora interrotte (fra le quali il Brennero), oltre 60 famiglie sfollate, paesi isolati. Nella giornata di ieri, almeno, il maltempo ha dato una tregua. Ma da oggi pomeriggio sarà attivo un nuovo allerta meteo, fino alle 16 di domani pomeriggio. I lavori sulle strade hanno portato alla riapertura di molte arterie (le provinciali della Valfegana, di S. Romano e la Minucciano-S. Lorenzo e la strada per Arni), mentre rimangono chiuse le provinciali Vergemoli (chiusa al transito)7 di Barga, la 37 di Fabbriche di Vallico, la 41 di Molazzana e quelle di Careggine e Coreglia sono aperte a senso unico alternato. Ma, soprattutto, Anas non ha ancora terminato le operazioni sul Brennero, che rimane bloccato fra il Ponte Pari e Chifenti.

La situazione più pesante è, però, quella degli sfollati: seconda notte (e non sarà l’ultima) fuori da casa per più di 60 famiglie residenti sulle due sponde del Serchio tra Barga, Gallicano, Vergemoli e Molazzana. Sindaci e tecnici sono in giro ad osservare e valutare un paesaggio a tratti fantascientifico: ovunque, fango e detriti hanno portato via pertinenze, aziende, terreni e strade. Questo il quadro della situazione.

Vergemoli. La Provincia ha liberato il tratto di strada per il capoluogo, creando un senso unico alternato ed evitando quindi l’isolamento. Calomini è raggiungibile solo da Brucciano via Molazzana. Resta critica la situazione per le 22 famiglie di San Pellegrinetto e Campolemisi, le due frazioni tagliate fuori dai collegamenti stradali a causa delle copiose frane che hanno ostruito le vie d’accesso. San Pellegrinetto non potrà essere raggiunto prima di domani perché i detriti sono caduti in maniera spaventosa sulla strada che arriva in centro. Altro problema delicato è quello della ricostruzione dei corsi d’acqua minori, gonfiati a dismisura e cresciuti per effetto della ghiaia caduta dal versante montano. Ancora peggio per i circa cinquanta abitanti di Campolemisi, perché il paese non potrà essere raggiunto prima della fine della settimana. Le due strade principali sono state tutte spazzate via dalla bomba d’acqua. Inoltre, la strada per Palagnana è chiusa perché l’acqua ha distrutto la viabilità e la frazione resta isolata. A Trombacco la Turrite ha cambiato il suo corso riempiendosi di ghiaia per dieci metri, mettendo a rischio le attività produttive e gli allevamenti di trote del territorio, così come la Grotta del Vento e il Parco del Levigliese hanno avuto dei danni.

Molazzana. Attualmente, ci sono cinque famiglie isolate, due a Vescherana e tre in località Pizzorno, per un totale di 12 persone. L’amministrazione comunale sta intervenendo con le somme urgenze, e un aiuto concreto è stato fornito dal Consorzio di Bonifica, che si è attivato prontamente per garantire il ripristino della normalità. La viabilità riaperta dappertutto, e l’isolamento di Sassi ed Eglio è terminato. Continua ad essere spaccato in due invece il capoluogo, perché la strada provinciale che collega Molazzana a Gallicano, è ostruita da uno smottamento di grandi dimensioni verificatasi in loc. Termina (sopra il campo sportivo per chi viene dal fondovalle), dove neanche ieri è stata garantita la circolazione. È tornata a casa invece la famiglia di Brucciano che domenica sera, in piena notte, è stata evacuata e si è rifugiata in auto.

Gallicano. Altre ore di passione per le otto famiglie evacuate in località Capanne (a La Mandria) e non è facile rimandarle in casa perché c’è questo fronte franoso che continua a scaricate detriti. Si tratta di oltre venti persone che hanno trovato ospitalità presso parenti e strutture turistiche della zona. Ma la situazione è in continua evoluzione: già da oggi arriverà l’ordine di evacuazione di altre tre case a Chieva di Sotto.

Barga. Sfollate 25 famiglie Tra Seggio Alto, Mologno, Castelvecchio, Santa Maria e Catagnana. Si sta cercando di riaprire la viabilità per Seggio Alto. Ad Albiano riaperta la strada delle Capannelle e rotto quindi l’isolamento. Ma preoccupano i tanti crateri aperti lungo il versante della Corsonna, la zona più danneggiata assieme ai tanti terreni privati devastati anche sul fondovalle. Da oggi potrebbero rientrare a casa alcuni nuclei, ma per quelli più colpiti e con abitazioni a rischio, si aspetterà la fine dell’allerta.

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