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Ancora chiusa la strada che porta a Limano

Ancora chiusa la strada che porta a Limano

Tanti piccoli cedimenti nel comune di Bagni di Lucca. A Palleggio evacuata un’abitazione

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BAGNI DI LUCCA. Passata l’ondata di maltempo anche al Centro operativo comunale di Bagni di Lucca si è fatto il punto della situazione. Tanti i piccoli cedimenti registrati lungo quasi tutte le strade montane, molte le zanelle otturate, le reti fognarie vicine al collasso, gli alberi caduti ad intralciare il passo degli autoveicoli.

A Lugliano, fanno sapere gli abitanti, è stato proprio un gruppo di cittadini e l’autista dell’autobus, alle prime luci del mattino di lunedì, a liberare la strada; e così in molte frazioni che si sono adoperate in attesa dell’arrivo della protezione civile, impegnata soprattutto sul fronte delle grandi frane. Le peggiori si sono registrate a Limano e a Palleggio dove una famiglia è stata addirittura evacuata. Lunedì la strada di Limano era stata sgomberata dai detriti, dal fango e dai sassi ma ieri il crinale ha subito un ulteriore smottamento e il paese è tornato ad essere isolato. Il sindaco ha emesso immediatamente l’ordinanza di chiusura della via per evitare ulteriori problemi e squadre d’intervento stanno lavorando per riportare la situazione alla normalità; così come a Paleggio che è, ad oggi, raggiungibile solo passando dalla Controneria e da San Cassiano. Per quanto riguarda Benabbio, uno dei paesi più colpiti, a preoccupare i tecnici comunali è soprattutto la strada di congiunzione tra la piazza centrale e la parte alta del paese. In Via Antonio Viviani infatti, in prossimità della vecchia scuola, l’acqua proveniente dalle fogne e dai canali di scolo ha preso a scorrere libera sotto il manto stradale ed ha eroso l’asfalto provocando una serie di cedimenti.

Percorrendo la carreggiata, dalle crepe del bitume diversi ruscelli d’acqua continuano incessantemente a mescere cagionando problemi anche alle grate a valle che non riescono più a raccogliere e convogliare i fluidi: «A Benabbio – fa sapere Diego Bacci, consigliere con delega alla protezione civile – probabilmente saremo presto costretti a chiudere parte della strada o addirittura l‘intero tracciato per capire cosa sta accadendo e porvi rimedio. È necessario agire prontamente e sistemare il tratto il prima possibile. Se la situazione dovesse infatti aggravarsi metà frazione diverrebbe irraggiungibile dai mezzi di soccorso». Anche a Fornoli, laddove lunedì la pressione dell’acqua proveniente dai canali della Chiusa ha fatto saltare tutti i tombini riversando in Via Papa Giovanni fango e detriti, sarà avviata una campagna di interventi: «Lì – spiega ancora Bacci – si dovrà trovare cos’è che nei canali ha fatto tappo; e dove soprattutto persiste l’otturazione. Senza dubbio sarà indispensabile scavare e ripulire».

Chiara Lammari

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