Finanza
A maggio 2015 pronto l’acquedotto pluriuso
CAPANNORI. Il progetto dell’acquedotto pluriuso arriva alla sua fase di realizzazione grazie a una convenzione siglata a Palazzo Ducale, che definisce tempi e modalità di esecuzione di questa opera...
CAPANNORI. Il progetto dell’acquedotto pluriuso arriva alla sua fase di realizzazione grazie a una convenzione siglata a Palazzo Ducale, che definisce tempi e modalità di esecuzione di questa opera nonché l'estensione dell'acquedotto di Capannori. Il documento è stato siglato da Provincia, Autorità idrica toscana (Ait n. 2 basso Valdarno) e Acque spa e definisce i rapporti economici e le modalità di intervento per il prolungamento e il potenziamento della rete dell'acquedotto, contestuali alla realizzazione dell'acquedotto pluriuso.
«Si tratta – commenta il presidente della Provincia Stefano Baccelli –di due opere, importanti per il territorio su più fronti: l'ampliamento dell'acquedotto consentirà a un maggior numero di persone di allacciarsi alla rete idrica pubblica e la realizzazione dell’acquedotto pluriuso permetterà di diminuire il prelievo dalla falda e, di conseguenza, di arginare efficacemente il fenomeno della subsidenza».
I tempi . La Provincia è stato individuata ente attuatore degli interventi che saranno completati entro la metà del 2015. L'iter comincerà tra un mese con l'approvazione del progetto definitivo prevista entro il dicembre. A maggio 2014 saranno consegnati i lavori alle ditte vincitrici degli appalti. Gli interventi, a quel punto, potranno partire e avranno la durata di un anno, per concludersi a maggio 2015.
I lavori. Per le due opere saranno investiti 6 milioni e 245mila coperti finanziariamente da Acque spa (800mila euro), Regione Toscana (5 milioni di euro), mentre i restanti 443mila euro arriveranno dalle economie sull'intervento di manutenzione straordinaria del canale Nuovo. I lavori interesseranno le zone di Saltocchio, Marlia e Segromigno e, trattandosi di un intervento articolato e complesso, saranno stabilite diverse fasi, alcune delle quali interesseranno importanti vie di transito, in modo da creare il minor disagio possibile alla viabilità.
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