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Lucca

A Fabbriche 800 isolati «Ma siamo tranquilli»

di Luca Meconi
A Fabbriche 800 isolati «Ma siamo tranquilli»

Partiti i lavori alle strade. Via a una petizione per “adottare” il paese

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FABBRICHE DI VALLICO. Ottocento persone isolate: dalla giornata di ieri non è possibile raggiungere i paesi di Fabbriche di Vallico, Gragliana, Vallico Sopra, Vallico Sotto, San Luigi e Campolemisi nel comune di Vergemoli. L’enorme quantità d’acqua caduta nella notte tra domenica e lunedì ha fatto aumentare il livello del torrente Turrite che ha provocato un’enorme voragine sotto la strada provinciale 37, due chilometri prima dell’abitato di Fabbriche. Nella zona nord del comune invece un’altra frana ha causato la chiusura della strada che da Gragliana porta nel territorio di Pescaglia, determinando quindi l’isolamento per tutte le persone che abitano in questo territorio.

La popolazione è in prevalenza costituita da persone anziane, da pensionati che non hanno quindi una necessità quotidiana di raggiungere altri centri o la stessa città. Ma qui abitano anche molte persone giovani che devono andare a lavorare, così come ci sono molti ragazzi che vanno a scuola. Gente tenace, che non si lascia certo intimidire da questa situazione. Nonostante tutto quello che è successo, in paese regna la tranquillità. Qui ci sono anche numerosi volontari della sezione Val di Turrite della Misericordia di Borgo a Mozzano, di cui fa parte anche un gruppo di Protezione Civile. Sono stati proprio loro i primi ad intervenire laddove ce n’era bisogno. «Con i nostri volontari siamo attivi fin dalle 4 del mattino di lunedì - racconta Alessandro Graziani, coordinatore della sezione - mentre invece l’ambulanza è arrivata lunedì sera alle 20. Per fortuna non c’è stato nessuno che si è sentito male, comunque qui c’è un servizio di ambulanza con medico a bordo collegato con la centrale del 118 che è attivo 24 ore su 24. In queste ore con i nostri volontari siamo andati in tutte le abitazioni per vedere se la popolazione aveva dei problemi o delle esigenze particolari. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) abbiamo portato a tutti coloro che lo hanno richiesto il pane e i farmaci».

Allo studio adesso c’è la realizzazione di un servizio navetta per il trasporto dei ragazzi che vanno a scuola fino al punto in cui la strada è chiusa ma anche per coloro che devono andare a lavorare. Pochi sono gli abitanti che hanno lasciato una macchina prima del punto in cui la strada è stata chiusa, così da poter arrivare al punto in cui c’è la voragine con un altro mezzo o a piedi e poter poi prendere l’auto. «Nonostante ci fosse già la voragine – raccontano alcuni abitanti – nella giornata di lunedì ci era stato consentito di passare con l’auto da quella piccola striscia di asfalto che era rimasta intatta ma ieri, dopo che la Provincia ha fatto un sopralluogo, è stata transennata tutta l’area lasciando solo l’attraversamento pedonale».

Nessuna paura però di rimanere senza prodotti alimentari. «Tutte le famiglie – raccontano gli abitanti – sono ben fornite e sono in grado di andare avanti con le scorte che hanno per diversi giorni. Anche i pochi negozi qui presenti sono ben forniti, così come la farmacia». «In ogni caso – affermano i commercianti – quando le scorte finiranno faremmo arrivare i prodotti fino al punto in cui la strada è chiusa e poi le trasferiremo su un’altra auto per raggiungere i negozi».

Chi subisce i danni maggiori sono i ristoranti che vivono di turisti e di persone che arrivano a mangiare qui da fuori paese. «Abbiamo già chiamato – racconta la signora Alma del ristorante “La Rondine” - tutti i clienti che avevano prenotato per domenica, dicendo loro di non venire perché la strada è bloccata. Sarà un problema per noi, dal momento che lavoriamo solo con clienti che arrivano da lontano».

Intanto già ieri pomeriggio sono partiti i lavori di ripristino della viabilità sulla strada provinciale, anche se ancora è presto per prevedere per quanto andranno avanti. Già in queste ore però si cerca di riaprire almeno la strada che da Gragliana va a Pascoso e poi Pescaglia, in modo da dare la possibilità alla popolazione di avere almeno una strada da utilizzare. I danni che il territorio comunale ha subito in questi giorni sono senza dubbio importanti: proprio per questo il sindaco Oreste Giurlani ha lanciato su Facebook la campagna “Adotta il Comune di Fabbriche di Vallico”, «l'iniziativa – scrive il primo cittadino - alla quale il Comune sta pensando per chiedere aiuti concret. Quando sarà definita nella sua interezza, ne daremo conto utilizzando tutti i mezzi di informazione possibili. Grazie fin da adesso a coloro che vorranno darci una mano».

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