Sicurezza
Sommerso di detriti l’impianto della Fassa
Produzione interrotta nello stabilimento di Molazzana, verifica dell’azienda che vuole ripartire
MOLAZZANA. Non bastasse la crisi, ci si mette anche il maltempo a flagellare l’economia della Garfagnana.
Infatti, la bomba d’acqua caduta in Valle del Serchio ha messo in difficoltà tante piccole e medie aziende locali.
Ma soprattutto, ha scombussolato la routine dei sessanta dipendenti dello stabilimento della Fassa Bortolo, azienda trevigiana con sedi in tutta Italia e leader nella produzione e commercializzazione di prodotti per l’edilizia.
Sul piazzale della sede di località Molino di Sassi, nel comune di Molazzana ma al confine con Castelnuovo, è arrivata una scarica di ghiaione e detriti alta fino a tre metri che ha di fatto sommerso il parco mezzi e molti macchinari adibiti alla produzione.
Senza contare che gli uffici amministrativi della ditta, che sono posti nel fabbricato adiacente l’area, è stato completamente allagato e quindi fuori uso.
Il sindaco Rino Simonetti è stato in costante contatto con i vertici dello stabilimento, ma l’ipotesi più plausibile è che si vada ad un paio di settimane di fermata della produzione da parte della azienda.
Dal quartier generale trevigiano, i responsabili d’area sono possibilisti:
«Non siamo attualmente in grado di quantificare i danni, e conseguentemente l’impatto sulla produzione, almeno fino a quando non sarà passata l’emergenza.
«Di certo, non saranno tempi brevissimi, anche se si cercherà di rimettersi in moto presto».
L’azienda Fassa Bortolo rappresenta la storia dell’industria garfagnina.
Ai tempi d’oro sponsorizzava tra l’altro la formazione del Castelnuovo calcio del trio Marchini-Pedreschi-Tazzioli, quello dell’epopea dei campionati di C2.
I lavoratori, per lo più provenienti dal circondario, sono pronti a rimboccarsi le maniche e garantire il ritorno alla normalità.
Il primo cittadino di Molazzana è l’immagine dello scoramento:
«Questa volta è davvero una disgrazia, ci aspettiamo lo stato di calamità naturale perché stavolta devono essere dati risarcimenti ai privati cittadini e alle aziende della zona, che sono state danneggiate.
« Spero che la Fassa Bortolo possa ripartire presto. Sono in contatto col direttore e le maestranze, e per quanto di nostra competenza siamo pronti a fare il possibile».
Nicola Bellanova
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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