La manifestazione
Cgil all’attacco: «La Clean non paga»
LUCCA. «Ancora in ritardo con gli stipendi, dovevano pagare il 20 del mese e se cadeva di domenica, dovevano anticipare, invece al 21 ottobre ancora i lavoratori si domandano quando questa società...
LUCCA. «Ancora in ritardo con gli stipendi, dovevano pagare il 20 del mese e se cadeva di domenica, dovevano anticipare, invece al 21 ottobre ancora i lavoratori si domandano quando questa società paga». Il caso portato all’attenzione dal sindacalista delle Filcams Cgil Umberto Marchi è quello della Clean Company di Avellino, società cooperativa che ha in appalto la pulizia delle sedi postali. «Non siamo rassegnati - dice Marchi - ma speravamo che fra lo sciopero e le penali da pagare alle Poste per un servizio non reso servissero a trovare soluzioni velocizzando le retribuzioni. Invece questa società continua a non pagare mettendo in difficoltà i lavoratori».
Si tratta, spiega Marchi, «di lavoratori part-time, stipendi medi di 300/400 euro mensili che non tranquillizzano le famiglie, ma il bisogno di lavoro non fa staccare la spina a questi dipendenti. Ci meraviglia che Poste italiane, in una situazione del genere, non intervenga presso la Clean Company, quanto meno per non rischiare di essere chiamata come responsabile in solido a pagare i lavoratori, cosa già accaduta in passato. Noi del sindacato abbiamo chiesto incontri a Ponte, ma la società è latitante: mai una risposta, un appuntamento. Ecco a cosa portano le gare al massimo ribasso: per aggiudicarsi appalti le società fanno prezzi pazzeschi e poi non pagano il personale, un atteggiamento intollerabile».
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