La manifestazione
Case evacuate e frane La Valle è in ginocchio
Molti danni a Molazzana e Vergemoli, intere frazioni fatte sgomberare La statale del Brennero interrotta in più punti. A Barga scuole ancora chiuse
BARGA. Un bollettino di guerra. Una sfida contro la natura, che sta seminando disastri ovunque. L’intera Valle del Serchio, almeno dal Piaggione fino a Ponte di Campia, è in ginocchio. Per l’ennesima volta nella sua storia, la gente del comprensorio si è dovuta arrendere davanti alla forza devastante della pioggia caduta fino a 310 millimetri nella zona tra Trassilico e Verni, in territorio di Gallicano. Una jattura che, purtroppo, ad oggi ha assestato un colpo tutto da quantificare in molte aree a rischio.
La statale del Brennero. Grossi problemi, innanzitutto, su una delle arterie più importanti. Il Brennero, infatti, è stata chiusa a causa di una frana fra Ponte Pari e Chifenti. E fino a ieri sera l’Anas ancora non aveva ristabilito la circolazione.
Molazzana. Il piccolo comune apuano sembra reduce da una battaglia d’altri tempi. E, fino a ieri in tarda sera, isolato dal resto del mondo. Infatti, a causa dei fulmini scaricati sui tanti ripetitori delle compagnie telefoniche disseminati nella zona, tutta la popolazione (compresi gli uffici pubblici come la Posta e il Comune) non ha potuto utilizzare la telefonia fissa, fax ed internet per comunicare e segnalare le criticità. Per molte ore, inoltre, anche la telefonia mobile è stata garantita a singhiozzo, con notevoli disagi per tutti, specialmente per la popolazione anziana. A Brucciano, piccola frazione montana ai piedi della Pania, una famiglia di quattro persone è stata evacuata e costretta a dormire in auto in un piazzale vicino dalle 2 del mattino a causa di una piena di fango e sassi trascinati a valle dalla potenza della pioggia e infilatasi nell’abitazione. Gli abitati di Vascherana e Pizzorno sono isolati a causa della chiusure delle strade comunali. Sassi ed Eglio sono investite da continue scariche di detriti, e di fatto sono tagliate fuori da tutte le comunicazioni stradali, visto che oltre alle strade classiche per giungere nei due centri, è interrotta anche la via di fuga in direzione Castelnuovo. Il capoluogo è di fatto diviso in due, e raggiungibile solo da Monteperpoli o da Alpe S. Antonio. Cascio si presenta messa meglio di altre frazione, ma preoccupa la grossa frana staccatasi sopra la parte vecchia del paese.
Vergemoli. Ventuno famiglie evacuate fra Campolemisi e San Pellegrinetto. È pesantissimo il bilancio dell’alluvione per il Comune di Vergemoli. Dove il sindaco Michele Giannini ha passato la notte appena trascorsa in municipio, insieme agli operai comunali.
Barga. La bomba d’acqua ha colpito ancora. E sempre nei soliti, tristemente conosciuti contesti. Il più popoloso comune della Valle è stato colpito al cuore, specie sul fondovalle e in montagna, risparmiando il capoluogo. Per effetto di ciò, le scuole resteranno chiuse fino a domani. A Mologno, alle 3 del mattina, una frana di dimensioni mai viste da queste parti, ha investito la località Meuccio e nel tardo pomeriggio la situazione è tornata alla normalità. Chiusi per allagamento i due sottopassi ferroviari delle stazioni di Fornaci e Mologno. A Fornaci, addirittura, un uomo a bordo di un furgone che procedeva dal ponte di Bolognana in direzione del centro, è stato costretto ad abbandonare il mezzo nei pressi del sottopasso, ed attraversarlo praticamente a nuoto per giungere dall’altra parte del paese. Disagi enormi a Castelvecchio Pascoli, Loppia e Ponte all’Ania, dove il torrente era tenuto sotto controllo. A tutt’ora restano isolate molte località montane: Le Trine, Seggio Alto e Tiglio Alto.
Gallicano. La parte più a nord in direzione Castelnuovo è stata letteralmente flagellata. La Barca, in particolare, sembra come travolta dal fango, e per ore i cittadini non hanno potuto far ritorno a casa. A S. Andrea e Campilato, zone a ridosso della Turrite, era persino difficile circolare con le auto a causa dei detriti riversatisi sui due costoni che limitano il torrente. Nel capoluogo, poi, otto famiglie sono state evacuate e costrette a dormire nell’Istituto Comprensivo, che sarà chiuso anche oggi come la materna del paese. A Bolognana ci sono stati problemi per un fosso tracimato che ha allagato una decine di cantine private, e l’ interruzione strada della Polletta. Mentre nel pomeriggio sono stati aperti i cantieri per riaprire la strada tra Trassilico e Verni. Decine le cantine allegate in centro storico.
Coreglia e Fabbriche. Le frazioni montane del comprensorio coreglino (Gromignana, Vitiana e Tereglio in primis) sono ancora isolate per effetto dell’impraticabilità di tutte le strade comunali. Nel pomeriggio sono partiti i lavori di ripristino, ma il perdurare dell’instabilità comporterà altre ore di passione per oltre cento famiglie. A Fabbriche è una corsa contro il tempo per arginare la forza della Turrite, che ha invaso il paese di Gragliana, costringendo il sindaco Oreste Giurlani ad emettere ordinanza di sgombero per dodici famiglie, tra cui una donna di 86 anni tratta in salvo dall’intervento dei Vigili del Fuoco. Crateri si sono formati ovunque, e la frazione di Gragliana è raggiungibile solo da Pescaglia.
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