Finanza
«Altro che movida, il problema è la crisi»
LUCCA. Carta della vita notturna lucchese: al via le concertazioni. I primi a sedersi al tavolo col Comune sono le associazioni dei commercianti. Toni tranquilli, problemi condivisi e obiettivo...
LUCCA. Carta della vita notturna lucchese: al via le concertazioni. I primi a sedersi al tavolo col Comune sono le associazioni dei commercianti. Toni tranquilli, problemi condivisi e obiettivo comune: arrivare a un documento operativo sulla movida cittadina, per definire opportunità e limiti, regole e proposte. Che mettano d'accordo cittadini, avventori, residenti, turisti e titolari dei locali. Certo, parlare di movida a Lucca fa abbastanza strano. Parlarne ad ottobre, quando, di solito, specie passati i Comics, si inizia a porre il problema opposto, cioè di una città vuota, spenta e insicura, lo è ancora di più. Tuttavia il dibattito è aperto e, finora, non ha saputo produrre molto più di una contrapposizione a blocchi. «Il nostro obiettivo – spiega Giovanni Lemucchi, assessore – è avviare un percorso partecipato sulla vita notturna lucchese. Per arrivare a una soluzione condivisa da tutte le parti in causa».
Orari di apertura prolungati, deroghe al rumore, musica dal vivo nel centro e piccoli eventi che rendano attraente la città, extra Lucca Comics&Games e Summer Festival. Entra nel concreto delle necessità Giovanni Martini, presidente della commissione centro storico di Ascom. «Bene lo slittamento in avanti dell'orario di chiusura – dice – la concertazione, però, va incentrata anche sulla musica. È opportuno prevedere deroghe al rumore e allargare le limitazioni sui decibel: siamo disponibili a dialogare con i residenti e a trovare una soluzione che vada bene a tutti, purché si individuino referenti rappresentativi dei cittadini del centro». Capitolo a parte, la sicurezza: la responsabilità di ciò che avviene fuori dal locale, ribadiscono i commercianti, non può ricadere sul titolare. Ma la movida non pare il tormento principale delle associazioni. Se il Comune ha avviato un confronto per porre fine alla questione, i commercianti lamentano un'insoddisfazione globale, su accessibilità al centro e capacità di Lucca di essere attrattiva e meta privilegiata anche fuori stagione. «Affrontando solo il tema movida – conclude Rodolfo Pasquini, direttore di Ascom – si va poco lontano. C'è un problema ben più grosso: la crisi. Ci troviamo con un grosso punto interrogativo: passati i Comics, come andremo avanti?».
Nadia Davini
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