Italia
Contributi Inps: multa di un milione a due call center
I giudici: i lavoratori a progetto erano in realtà subordinati. In appello è stata ribaltata la sentenza di primo grado
LUCCA. Oltre un milione di euro da pagare alle casse dell’Inps per regolarizzare i contributi dei lavoratori di due call center assunti con contratto a progetto ma, in realtà, subordinati a tutti gli effetti. Una sentenza importante, quella della corte di appello di Firenze che ha accolto il ricorso dell’Inps contro la sentenza di primo grado che aveva “assolto” le due aziende (La Dial. Com e la Data Center) che già da anni sono al centro di polemiche del sindacato e di azioni ispettive da parte dell’Ispettorato del lavoro.
E proprio da un’ispezione, durata 17 mesi fra maggio 2006 e dicembre 2007, che “nascono” le due maxi cartelle dell’Inps. La prima, a carico di Dial.Com, richiede il pagamento di 241.738 euro di contributi. La seconda, a carico della società “gemella” Data center, prevede un pagamento di 801.052 euro. I call center, infatti, avevano versato contributi da contratti a progetto, assai più bassi rispetto al lavoro subordinato.
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