Il dolore
Raid dei ladri al mercato del Carmine
Vetri sfondati e banchi rovesciati: rubati soldi dalle casse, bibite, liquori, un computer. Ora si pensa alla videosorveglianza
LUCCA. Furti sì, ce n’erano stati diversi in passato. Ma stavolta lo storico mercato del Carmine ha subito un vero e proprio assalto notturno: una banda è entrata dopo aver forzato la porta d’ingresso dell’ufficio del custode, ha rovesciato diversi banchi e ha spaccato i vetri dei negozi e dei magazzini.
Il bottino è di un computer portato via dalla macelleria di Roberto Cortopassi oltre a bottiglie e caffè e agli spiccioli presi dalle varie casse: una cifra misera, forse poco più di un centinaio di euro.
Da quantificare il malloppo prelevato nel negozio di dolciumi: «Venerdì sera mi erano state consegnare alcune confezioni di cioccolata e caramelle - spiega la signora Lorena Baldacci, la titolare - e i malviventi hanno messo le mani anche nel mio magazzino. Dovrò fare l’inventario con calma».
I danni sono ingenti perché a colpi di mazza sono stati mandati in frantumi i vetri antisfondamento delle poche attività commerciali rimaste aperte in quello che una volta era il vero centro commerciale della città.
Rimette tutto a posto costerà un bel po’ di soldi.
«L’ennesimo colpo che subisco - commenta allargando le braccia Pierluigi Pellicciotti, la cui polleria è aperta da 50 anni -. Direi il settimo da quando esiste questa attività, ma nel conto devono mettere almeno una cinquantina di bici che mi hanno rubato in tutti questi anni. Ora hanno preso una trentina di euro dalla cassa».
I negozianti hanno incassato la solidarietà dei clienti, tutti amareggiati dal raid sul quale indaga la polizia.
Gli uomini delle Volanti della questura sono stati avvertiti di buon mattino dal custode, che ha trovato la porta aperta e poi dopo un rapido giro ha capito che dal mercato erano passati i ladri.
Al Carmine è arrivata anche la Scientifica e gli specialisti hanno individuato alcune tracce ematiche lasciate da malviventi che si sono feriti mandando in mille pezzi i vetri delle porte.
Il bottino più consistente ai danni del Bar Del Sole, visitato per la quarta volta dai ladri: «Hanno preso tutte le birre, non ce ne è rimasta neppure una. Poi liquori, caffè, gomme da masticare».
Inizialmente sembrava che fossero spariti anche 12 chili di banane, ma i frutti sono stati ritrovati.
È andata bene solo al negozio di alimentari: «Non hanno preso niente, per fortuna. Ce la siamo cavata con il vetro rotto e da cambiare. Due anni fa, invece, rubarono tutti i salumi dal frigorifero».
Sotto accusa il degrado della zona del Carmine, problema più volte segnalato dagli operatori del Carmine e anche dai residenti che lamentano la presenza di persone che in piazza e nella zona dei bagnetti bevono fino a ubriacarsi.
I controlli delle forze dell’ordine ci sono e sono costanti, confermano al Carmine: «I carabinieri e la polizia fanno appieno il loro dovere - dice Alberta Ulivi, titolare di uno dei banchi di ortofrutta - Sono qui ogni giorno, controllano, tengono la situazione sotto controllo».
Adesso in Comune si fa strada la volontà di installare al mercato una rete di videocamere di sorveglianza. Il progetto sarà discusso nei prossimi giorni. A Palazzo Orsetti l’obiettivo è riuscire laddove le precedenti amministrazioni comunali avevano fallito: ristrutturare il mercato, restituirlo alla città. Un polo di attrazione, e si sa che se un luogo è frequentato è anche più sicuro. Il sindaco Tambellini, grazie al contributo che la Fondazione Cassa di Risparmio si accinge a deliberare, intende ristrutturare il grande complesso che - parola del primo cittadino - resterà un luogo pubblico, a vocazione commerciale, turistica, culturale. All’inizio del 2014 prenderanno il via i lavori di rifacimento del tetto, che termineranno in due mesi. Ora è all’esame l’ipotesi un intervento più massiccio.
Duccio Casini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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