Il Tirreno

Lucca

La Valle diventa set per le riprese del film “The imago”

di Emanuela Ambrogi
La Valle diventa set per le riprese del film “The imago”

Da domani il ciak nei luoghi più ameni di Bagni di Lucca, Pieve Fosciana, Castelnuovo Garfagnana e Barga

3 MINUTI DI LETTURA





BAGNI DI LUCCA. Bagni di Lucca e la Valle del Serchio si trasformano trasforma in un set per le riprese del film "The Imago", una storia coinvolgente e inquietante, un viaggio analitico e surreale nella mente e nei sogni di un esteta fotografo dalla personalità poliedrica. Il film, della Metropolis Produzioni in collaborazione con Prismanet.com, Hasta La Vista Films e Afecinema, è scritto e diretto dal regista lucchese Emiliano Galigani, e sarà prossimamente sul web e nelle sale. Il film sarà realizzato con il sostegno dei Comuni di Bagni di Lucca, Pieve Fosciana, Castelnuovo e Barga, oltre che della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Le riprese avranno inizio domani e finiranno a novembre; l'anteprima tutta italiana si terrà nei primi mesi del 2014.

A Bagni di Lucca il sindaco Massimo Betti ha messo a disposizione i luoghi più ameni. Dal 12 al 15 novembre il set sarà ospitato infatti nello spazio dell’Art Festival a Ponte a Serraglio, il 16 novembre dalla passeggiata Browning, il 18 da Villa Ada e il 19 dal Cimitero Anglicano.

Il 20 novembre il set si sposterà al Circolo dei Forestieri per poi tornare a Ponte a Serraglio, nei locali del Casinò.

Nella cittadina termale il set arriverà dopo le riprese fatte da domani al 2 novembre nel Teatro Alfieri di Castelnuovo; dal 4 novembre al 6 la troupe sarà quindi a Villa Reale a Marlia e alla Rocca del Sillico.

La troupe che lavorerà alle riprese è composta interamente da figure professionali del territorio. Il cast è interamente inglese, come tutto il film girato in lingua. La distribuzione, che avverrà principalmente sui canali web stranieri, è prevista proprio per il mercato estero e sarà portato in concorso alla Berlinale.

Ma vediamo il soggetto del film, ambientato a Londra nel 1892.

L'imputato 47 è sotto processo. Il suo giudice e gli avvocati gli fanno domande a cui apparentemente non è in grado di rispondere. Può solo ricordare alcuni dettagli, dove è stato di recente, piccoli pezzi del passato. Potrebbe aver perso completamente la memoria. Inoltre soffre di narcolessia, quindi tende ad addormentarsi proprio nel bel mezzo delle udienze. Nonostante tutto questo, l'imputato 47 lentamente comincia a ricordare. Il suo nome è Charles Dee. È uno scienziato, un matematico che insegna agli studenti numeri e regole. Un giorno, per la prima volta in vita sua, entra in uno studio fotografico. Viene così in contatto con la fotografia, la nuova scienza ed arte, e viene immediatamente coinvolto da questa nuova scoperta dell'intelletto umano. Diviene immediatamente amico del signor Niepce, il proprietario dello studio di fotografia. La loro amicizia cresce a tal punto che il signor Niepce, essendosi ammalato, chiede all'imputato 47 di tenere aperto lo studio in sua vece.

A questo punto l'imputato 47, Mr.Dee, inizia a diventare esperto in fotografia ed incontra un nuovo personaggio, Mr. Lewis Cellar, altrettanto interessato alla materia. Insieme sviluppano nuovi metodi per fare fotografie, per rendere eterno il momento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa